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Le radici romane del calcio moderno


Il calcio moderno nasce a Londra il 26 ottobre del 1863, quando 11 squadre locali si riuniscono per la prima volta per definire le regole di un gioco – il football – già praticato da anni nei cortili di tutte le scuole. Viene fondata la Football Association, che sancisce l’inizio di una nuova era per lo sport più amato al mondo, senza l’uso delle mani e comportamenti scorretti. Da qui il passo verso il primo campionato inglese nel 1888 è corto e si prosegue con la fondazione della FIFA nel 1904, i Giochi Olimpici di Londra quattro anni più tardi e, finalmente, la Coppa del Mondo nel 1930. La versione moderna del calcio non potrebbe però esistere senza l’influenza dell'harpastum giocato dagli antichi romani. Già dal secolo IV a.C., questa disciplina prevedeva due squadre, un campo rettangolare diviso da una linea centrale e un pallone di cuoio imbottito di lana e semi. Il tutto con l’obiettivo che il pallone oltrepassasse la linea di fondo avversaria con l’aiuto delle mani o dei piedi. L’espansione dell’Impero coincide anche con l’esportazione di questa primitiva forma del calcio a tutto il bacino del Mediterraneo e l’Europa intera, tanto che nel Medioevo si comincia ad assistere alle prime sfide tra squadre di villaggi confinanti, un po’ come succede oggi con i nostri campionati. Giungendo in epoca rinascimentale, è la Firenze dei Medici la massima esponente del calcio a livello nazionale. Piazza Santa Croce viene trasformata in un vero e proprio stadio, con due “partiti” – le attuali squadre – che, composti da 27 giocatori ciascuno, si affrontano per fare punto. Il calcio storico fiorentino del secolo XVI – è così che viene meglio conosciuta la disciplina – vede anche una certa somiglianza con il calcio moderno per le formazioni in campo, con la linea degli innanzi, gli sconciatori, i datori innanzi ed indietro, che ricordano da vicino i nostri attaccanti, centrocampisti e difensori rispettivamente. Il gioco del calcio non è la sola disciplina di origini antiche ad avere subito grandi cambiamenti nel corso della storia. Infatti, lo sport in generale e il gioco d’azzardo risultano andare di pari passo, con quest’ultimo a svolgere un ruolo di primo piano nelle società e nelle dinastie più influenti di tutti i tempi. Basti pensare al poker, particolarmente amato dalla civiltà minoica nel 1.500 a.C. e al gioco dei dadi nell’Antica Grecia poi trasmesso all’Impero Romano, con duri scontri tra schiavi e padroni. Un’evoluzione evidente se si considerano i casinò online, capaci di mantenere intatta l’adrenalina del gioco, trasportando direttamente nel salotto di casa vostra roulette, baccarat, black jack e video poker tra gli altri. Senza dimenticarsi delle recenti innovazioni tecnologiche, come lo streaming video in alta definizione e la realtà virtuale, per rendere l’esperienza ancora più realistica ed attraente. Un altro gioco di carte che è stato influenzato dalla tecnologia è Solitaire, il popolarissimo solitario di Microsoft che ha più di 25 anni ed è ancora tra i più popolari giochi su piattaforma. L'origine esatta di questo gioco è sconosciuta, tuttavia si crede che risalga al XVII secolo e che sia diventato popolare in Francia durante il XVIII secolo. La versione digitale di Solitaire , che venne lanciata nel 1990 come strumento pedagogico per abituare gli utenti del pc ad usare mouse ed interfaccia grafica, diventò presto una moda e una mania. Per darvi un’idea di quanto questo gioco sia amato, pensate alla versione più recente di Microsoft, la Solitaire Collection, che ha già raggiunto più di 119 milioni di giocatori. Gli esempi dell’harpastum romano del secolo IV a.C. e del calcio storico fiorentino tanto celebre nel nostro Rinascimento mostrano che, nonostante quanto si dica, il calcio moderno è solo uno sport formalmente inglese, ma di nazionalità e cuore tutti italiani.