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Anno

Squadra

Serie PT RT
1945-46 Slavia Praga (Cecoslovacchia)
1946-47 Juventus
A
27
5
1947-48 Palermo
B
32
8
1948-49 Palermo
A
30
7
1949-50 Palermo
A
31
10
1950-51 Palermo
A
32
1
1951-52 Palermo
A
18
2
1952-53 Parma
C
25
9
1953-54 Parma
C
30
9
1954-55 Parma
B
25
8
1955-56 Parma
B
31
1
1956-57 Parma
B
25
1
1957-58 Parma
B
15
-
Dati anagrafici
Cognome Vycpalek Nome Cestmir
Nato a Praga (Rep. Ceca) Data 15/05/1921
Altezza ND Peso ND
Esordio 6/10/46, Milan-Juventus 3-3 Ruolo Interno
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

La sua formazione calcistica avviene con lo Slavia Praga, una delle migliori squadre europee dell'epoca, con la quale vince scudetti su scudetti e si guadagna un posto in Nazionale. Ha una tecnica straordinaria e, soprattutto, una storia incredibile alle spalle. E' infatti sopravvissuto a mesi di lager nazista, a Dachau, ove ha sofferto privazioni terribili, di cibo e libertÓ. La Juventus lo preleva insieme all'amico Korostelev nell'estate del 1946 e nella stagione passata a Torino, fa vedere di essere un degno rappresentante di quella scuola boema che Ŕ una di quelle all'avanguardia in Europa. La sua peculiaritÓ Ŕ quella di giocare sempre a testa alta, cosa che gli consente di avere un quadro sempre accurato di quanto avviene in campo, di modo che quando fa partire il pallone, si pu˛ essere sicuri che abbia scelto la miglior soluzione possibile. Stranamente, alla fine dell'anno la Juventus lo cede al Palermo e la leggenda, da lui del resto avvalorata, vuole che si tratti di un favore personale di Agnelli a Lanza di Trabia, il vulcanico presidente rosanero. Fatto sta che a lui tocca spostarsi sull'isola, ove diventa una sorta di leggenda vivente per la tifoseria palermitana. E' lui, infatti il leader della squadra che nel 1947-48 si guadagna il ritorno nella massima serie e che negli anni a seguire riesce a resistere e a tenersi stretto il suo posto nella aristocrazia del calcio italiano. Dopo cinque anni in Sicilia, ritorna sul continente, a Parma, ove giocherÓ ancora per sei stagioni, dispensando gli ultimi lampi di una classe cristallina, prima di dedicarsi alla carriera di tecnico.

 
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