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Anno

Squadra

Serie PT RT
1919-20 Venezia 1°C 22 15
1920-21 Venezia 1°D 9 7
1921-22 Venezia 1°D 22 15
1922-23 Petrarca P. 1°D 22 15
1923-24 Petrarca P. 1°D 9 7
1924-25 Padova 1°D 22 15
1925-26 Padova 1°D 9 7
1926-27 Padova DN 18 8
1927-28 Padova DN 20 14
1928-29 Padova DN 25 23
1929-30 Padova A 21 17
1930-31 Juventus A 31 16
1931-32 Juventus A 28 15
1932-33 Juventus A 9 2
1933-34 Torino A 13 1
1934-35 Torino A 19 2
1935-36 Biellese C 13 1
1936-37 Juventus A 9 2
1937-38 Torino A 13 1
1938-39 Torino A 19 2
1939-40 Siracusa C 13 1
Dati anagrafici
Cognome Vecchina Nome Giovanni
Nato a Venezia Data 16/08/1902
Altezza 1,81 Peso 78
Esordio 6/10/29, Padova-Modena 1-3 Ruolo Attaccante
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 2
 -
02/12/1928
Italia-Olanda 3-2

 

Comincia a giocare nel Venezia, la squadra della città che gli ha dato i natali, ma è al Padova che diventa un campione. Nelle file dei biancoscudati diventa il terminale offensivo di una grandissima squadra forgiata da Burgess. Attaccante dotato di grandi mezzi fisici, doti acrobatiche e talento, segna moltissimo e partecipa al gioco di squadra impostato dal tecnico inglese. Tra le sue vittime preferite, c'è la grande Juventus e quando vede Combi, in un modo o nell'altro riesce a superarlo. Nel 1930, i bianconeri decidono che uno così è meglio averlo dalla loro parte. Del resto, ha già esordito in Nazionale, anche se la concorrenza fortissima lo ha ben presto spinto ai margini della massima rappresentativa. Nella Juventus gioca tre stagioni; nelle prime due contribuisce da par suo alla conquista dello scudetto, nella terza, comincia ad avvertire i segni dell'invecchiamento e l'esplosione di Farfallino Borel gli è fatale forse più della operazione al menisco cui deve sottoporsi. Alla fine dell'anno, cambia squadra, pur rimanendo a Torino. Si accasa infatti coi granata, e diventa una specie di riserva di lusso, in una epoca in cui le rose lunghe non esistono. Sono gli ultimi sgoccioli di una bella e lunga carriera: in due anni segna solo tre reti, una miseria per uno come lui e capisce che il calcio dei grandi non è più cosa per lui. Scende perciò di categoria e va a giocare con la Biellese, ove dispensa gli ultimi lampi di una grande classe.

 
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