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Anno

Squadra

Serie PT RT
1972-73 Giulianova

C

8 -
1973-74 Giulianova

C

37

-

1974-75 Milan

A

- -
1975-76 Milan

A

-

-

1976-77 Rimini

B

28 -
1977-78 Roma

A

-

-

1978-79 Roma A 1 -
1979-80 Roma

A

18

-

1980-81 Roma

A

30 -
1981-82 Roma

A

30

-

1982-83 Roma

A

30 -
1983-84 Roma

A

30

-

1984-85 Roma A 30 -
1985-86 Roma

A

30

-

1986-87 Roma

A

30 -
1987-88 Roma

A

30

-

1988-89 Roma A 22 -
1989-90 Roma

A

7

-

1990-91 Roma A 18 -
Dati anagrafici
Cognome Tancredi Nome Franco
Nato a Giulianova (Teramo) Data 10/01/1955
Altezza 1,76 Peso 72
Esordio 28/1/79, Roma-Verona 2-0 Ruolo Portiere
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 12
 -

26/9/1984,
Italia-Svezia 1-0


 

E' sicuramente uno dei migliori portieri della storia romanista. Pur essendo non molto alto, è però in possesso di una grandissima reattività, che gli consente di rimediare ai centimetri mancanti. Dopo essersi formato nel Giulianova, viene adocchiato dal Milan, ove però fa solo anticamera. Viene ceduto al Rimini, ove si mette in mostra con un ottimo torneo in cadetteria, volando da palo a palo come una molla. Lo notano gli osservatori della Roma e dopo un anno in cui rimane a guardare le prodezze del titolare, prende il posto di Paolo Conti nel 1979-80, quando il portierone romagnolo entra in crisi, facendo subito valere le sue doti presso una tifoseria che pure aveva amato alla follia il suo predecessore. Strepitoso nelle uscite basse, il suo tallone d'Achille è la scarsa attitudine in quelle alte, che costa in pratica alla Roma la Coppa dei Campioni del 1983-84, quando proprio una sua uscita difettosa su Rush è all'origine della rete del Liverpool che porta la Roma ai rigori. La sua caratteristica principale, è invece quella di pararigori, specialità nella quale riesce a far valere al massimo la sua istintività. Comincia a mostrarla nella finale di Coppa Italia del 1979-80, quando recupera una situazione che sembra ormai segnata, consentendo alla Roma di incamerare il primo trofeo dell'era Viola. Il suo altissimo rendimento medio, lo propone anche all'attenzione del Commissario Tecnico della Nazionale, Bearzot, alla ricerca di un valido successore di Dino Zoff, anche se poi il prescelto per i Mondiali del Messico del 1986 sarà Giovanni Galli. Nella Roma gioca tredici stagioni, vincendo uno scudetto e quattro Coppe Italia, diventando uno dei maggiori beniamini dei tifosi, per poi finire la carriera a Torino, sulla sponda granata. Purtroppo, il rapporto con la tifoseria giallorossa si rovinerà anni dopo, nell'estate del 2003, quando decide incredibilmente di seguire Fabio Capello a Torino in qualità di preparatore dei portieri, decisione che non gli è stata mai perdonata, tanto che, quando nella serata per gli ottanta anni della Roma trapela fuori l'ipotesi di una sua partecipazione, da più parti levano voci contrarie.

 

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