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Anno

Squadra

Serie PT RT
1966-67 Tevere Roma

D

2 -
1967-68 Roma

A

1

-

1968-69 Roma

A

12 1
1969-70 Roma

A

24

3

1970-71 Juventus

A

28 -
1971-72 Juventus

A

30

1

1972-73 Juventus

A

25 -
1973-74 Juventus

A

29

-

1974-75 Juventus

A

7 -
1975-76 Juventus

A

7

-

1976-77 Juventus

A

7 -
1977-78 Juventus

A

5

-

1978-79 Roma A 21 -
1979-80 Roma

A

9

-

Dati anagrafici
Cognome Spinosi Nome Luciano
Nato a Roma Data 09/05/1950
Altezza 1,82 Peso 80
Esordio 12/5/68, Torino-Roma 2-1 Ruolo Stopper
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 19
 -

9/6/1971,
Svezia-Italia 0-0


 

E' un difensore dotato di grande esuberanza fisica e discreti fondamentali, capace di giocare con eguale efficacia sia al centro della difesa che sull'esterno. Dopo aver cominciato con la Tevere Roma, una squadra capitolina che negli anni '60 si dimostra ottima fucina di campioncini, nell'estate del 1967 arriva alla Roma, facendo il suo esordio giovanissimo in serie A. Le doti del potenziale campione, sono evidenti e in breve diventa un punto fermo di una Roma che sta cercando di ricostruirsi dopo le follie di Marini Dettina che hanno portato alla cessione dei vari De Sisti, Schnellinger, Menichelli, Orlando, Cudicini. Inanella una serie di prestazioni che ne confermano la caratura e lo segnalano come grandissima promessa del nostro calcio. Naturalmente, le maggiori società del Nord, che conoscono ben le difficoltà finanziarie della società giallorossa, mandano i propri osservatori all'Olimpico e le relazioni positive fioccano. Insieme a Capello e Landini, forma il trio dei "gioielli", che potrebbero dare un luminoso futuro ad una Roma che è appena passata all'ambizioso Marchini. Il neo presidente, però, si fida di un parere di Helenio Herrera e, nonostante la violenta opposizione dell'opinione pubblica romana (il Corriere dello Sport, arriva addirittura a minacciare di sparare dai tetti), aderisce alle richieste della Juventus, cedendo i tre in cambio di Zigoni, Del Sol, Viganò, Sanseverino e soldi. L'affare, lo fa Madama, perchè Zigoni sarà pure un ottimo giocatore, ma Del Sol, pur bravo è ormai alla frutta dal punto di vista anagrafico e gli altri due potrebbero comparire su "Chi l'ha visto", se la trasmissione ci fosse stata all'epoca. Spinosi, dal canto suo, conferma in pieno le sue referenze, tanto da finire dritto dritto in Nazionale, con Valcareggi. Per quattro anni si rivela un pilastro difensivo e fornisce un grande contributo alla Juventus della linea verde. Poi, all'improvviso, il declino. Le presenze in bianconero si diradano sempre di più e dopo quattro stagioni tra le riserve, la Roma lo richiama, illudendosi che nella sua città possa ritrovare gli slanci della prima parte di carriera. Ormai, però, dell'ottimo difensore di un tempo non è rimasto praticamente nulla: il declinare della potenza fisica ha portato in primo piano le magagne tecniche e una certa lentezza che contro avversari più scattanti mette la difesa romanista in grande imbarazzo. Se si aggiunge il fatto che è ormai cominciata l'era della zona di Liedholm e che Viola sta potenziando al massimo la squadra, per aprire il ciclo che porterà il secondo scudetto nella capitale, si può capire come ormai, per Spinosi, sia arrivato il tramonto.

 

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