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Anno

Squadra

Serie PT RT
1946-47 HIF

III

14

5

1947-48 HIF

III

14

8

1948-49 Hammarby

III

9

4

1949-50 AIK Solna

A

5

2

1950-51 Inter
A
29
12
1951-52 Inter
A
26
5
1952-53 Inter
A
30
6
1953-54 Inter
A
27
10
1954-55 Inter
A
30
4
1955-56 Inter
A
31
10
1956-57 Inter
A
31
3
1957-58 Inter

A

22

2

1958-59 Inter

A

15

3

1959-60 Sampdoria

A

32

7

1960-61 Sampdoria

A

24

6

1961-62 Sampdoria
A

22

2

1962-63 Palermo
A

6

-

1964 Hammarby IF

A

18

6

1965 Hammarby IF

A

12

-

1966 Hammarby IF
A

11

3

1967 Hammarby IF
A

12

-

Dati anagrafici
Cognome Skoglund Nome Lennart
Nato a Stoccolma (Svezia) Data 24/12/1929
Altezza 1,70 Peso 68
Esordio 5/11/50, Inter-Samp 5-1 Ruolo Ala
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

Non lo conosce praticamente nessuno, sino al mondiale del 1950, quando la Svezia elimina l'Italia appena arrivata in Brasile al termine di un viaggio allucinante in nave, retaggio della paura dei giocatori italiani dopo la sciagura di Superga. E non dovrebbe nemmeno giocare in Brasile, visto che non fa parte della selezione svedese sino a quando incluso in una formazione varata dalla stampa nordica contro quella ufficiale, non dimostra di essere un fenomeno. Lo adocchia la Roma, che sembra sul punto di concludere l'affare, ma viene preceduta dall'Inter che offre una cifra superiore, surclassando anche il San Paolo, che aveva offerto 10mila dollari per farlo rimanere in Brasile, ritenendo la sua tecnica all'altezza di quella dei gradi funamboli del calcio paulista. In effetti è un fuoriclasse, che non segna molto, ma fa segnare moltissimo i compagni di squadra. Quando prende la palla sull'out, non lo fermano neanche le schioppettate e i suoi slalom sono uno spettacolo nello spettacolo. Ogni tanto i difensori italiani lo fanno deragliare, ma solo così è possibile limitarlo. I suoi cross radenti dalla fascia e gli assist regalati in quantità industriale ne fanno un beniamino della folla interista e lui ripaga con nove anni indimenticabili. che riportano l'Inter ai vertici. Partecipa anche ai mondiali del 1958, nella sua Svezia, e porta la sua nazionale a sfidare il Brasile di Pelè nella finalissima, nella quale la Perla Nera asfalta gli scandinavi e si rivela al mondo. Torna in italia per l'ultima stagione a Milano, nella quale si procura un serio infortunio che spinge la dirigenza a cederlo, ritenendolo evidentemente sull'orlo del tracollo agonistico, per poi andare a Genova a confermare tutto quello che si sa di lui, insieme ad altri vecchietti terribili che fanno della squadra doriana un outsider di lusso, difficile da fermare se in giornata. Nell'estate del 1962, passa al Palermo, con un contratto a gettone proprio in Sicilia dimostra di essere ormai alla fine di una carriera luminosissima. Alla fine della stagione prende la strada di casa e spende le ultime energie con l'Hammarby, con cui vince anche uno scudetto, prima di decidersi ad attaccare gli scarpini al chiodo.

 
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