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LE CARRIERE DI MIGLIAIA DI GIOCATORI

E' quasi impossibile trovare dati su giocatori che hanno calcato i palcoscenici della massima serie magari per una sola partita. E magari lo hanno fatto decine e decine di anni fa, quando non esistevano gli album della Panini a riportare i dati. Qui puoi trovarli. Non tutti forse, ma di moltissimi di loro puoi trovare tutti i dati. Suddivisi per ruolo.

Portieri Uno dei pochi ruoli passati indenni attraverso le rivoluzioni tattiche succedutesi nel corso dei decenni. Tanto se si vince è merito di chi segna, se si perde è colpa del portiere.

Terzini Dal terzino delle origini, preposto al controllo delle ali avversarie, al fluidificante del calcio totale che vide in Rocca il primo vero esemplare prodotto dal nostro calcio, sino all'esterno di oggi, preposto a compiti difensivi e offensivi allo stesso tempo.

Centromediani Un ruolo che fu fondamentale all'epoca del Metodo, quando il centromediano era preposto al controllo del centravanti avversario e al rilancio del gioco e scomparso con l'avvento del Sistema.

Stopper Sostituì in pratica il centromediano quando prima il Sistema e poi il catenaccio e la conseguente introduzione del libero, misero in soffitta il Metodo nel quale lo stesso centromediano aveva costituito un ruolo fondamentale.

Liberi L'introduzione di questo ruolo avvenne nel corso degli anni '50, per ovviare agli inconvenienti difensivi provocati dall'introduzione del Sistema, trasformandosi poi in un vero e proprio regista difensivo, capace di impostare il gioco e di andarlo spesso a concludere.

Mediani Dai mediani esterni delle origini, che avevano il compito di fronteggiare le ali avversarie, al mediano unico addetto al controllo del regista avversario.

Interni La mezzala delle origini, vero e proprio attaccante aggiunto, lascia il posto col passare degli anni al regista, per poi trasformarsi nel trequartista, più attaccante che centrocampista.

Ali Attaccante in origine, preposto al rifornimento dell'attaccante centrale, tuttofare con l'avvento del calcio totale, vero e proprio elastico tra la difesa e l'attacco.

Centravanti Il terminale offensivo della squadra, unico ruolo insieme a quello del portiere sopravvissuto (a parte qualche variante) all'evoluzione del gioco. Meglio il centravanti boa o quello di manovra? Ai tecnici l'ardua sentenza.

Jolly Tappabuchi di scarso livello tecnico, o tuttofare di classe? Probabilmente la seconda ipotesi se solo si pensa al grande Danilo Martelli del Grande Torino, capace di giostrare con eguale efficacia in ogni zona del campo.

Il calcio italiano ha avuto una grande evoluzione nel corso della sua storia, seguendo passo passo quella del calcio mondiale. Dall'anarchia tattica delle origini (le prime partite quasi non vedevano distinzione di ruolo e chi aveva più energia in corpo scorrazzava per tutto il campo), alle prime alchimie tattiche il passo fu breve. La prima vera grande rivoluzione tattica si ebbe quando, sull'onda della rarefazione di marcature che ne erano state il pratico risultato, fu cambiata la regola del fuorigioco, portando da tre a due i giocatori che dovevano trovarsi di fronte a chi riceveva la palla affinchè questi si trovasse in posizione regolare. Da quel momento il calcio entrò in una fase di impetuose variazioni che lo modellarono in un senso assai vicino a quello di oggi. Un'epoca fu poi segnata dal dissidio che divise adepti del Metodo, col quale la Nazionale italiana vinse due Mondiali, e fautori del Sistema, la tattica che segnò, come un vero e proprio marchio di fabbrica, i successi del Grande Torino di Anton "Egri" Erbstein e Ferruccio Novo. Fu quindi il turno del catenaccio, segnato dall'introduzione del libero dietro a tutti i difensori e dalla vocazione a chiudere tutti gli spazi possibili all'avversario per poi ripartire con rapidi contropiedi, il cui simbolo fu l'Inter di Helenio Herrera. La marcatura ad uomo cedette poi il passo alla zona, soprattutto dopo i successi dell'Olanda di Cruyff, introdotta in Italia dalla Roma di Liedholm e poi raffinata da Sacchi, per arrivare al calcio di oggi. Quali altre diavolerie ci attendono? Torneranno le ali delle origini? E le mezzali ormai scomparse in Italia, avranno nuova fortuna o dovremo rassegnarci ai mediani celebrati da Ligabue?