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Anno

Squadra

Serie PT RT
1944 Platense

A

26 6
1945 Platense

A

49

20

1946 Platense

A

26 6
1947-49 Boca Juniors

A

49

20

1950 Chacarita

A

26 6
1951 Wanderers

A

24 17
1952 Huracan
A
30

27

1953-54 Juventus
A
24

17

1954-55 Milan
A
26

6

1955-56 Milan
A
17

5

1956-57 Torino

A

31

5

1957-58 Torino

A

14

4

1958-59 Catania

B

28

2

Dati anagrafici
Cognome Ricagni Nome Eduardo
Nato a Buenos Aires (Argentina) Data 29/04/1926
Altezza ND Peso ND
Esordio 1/11/53, Juventus-Udinese 1-0 Ruolo Interno
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

Si mette in grande evidenza nel 1951, disputando una stagione straordinaria nello Chacarita. Ala tracagnotta, ma dalla tecnica sopraffina, ha già avuto più di un momento di gloria, con la Platense, e anche un attimo di difficoltà ai tempi della sua militanza con il Boca Juniors. Subito superati col passaggio allo Chacarita, con una annata strepitosa che lo porta in Nazionale. E' il Torino la prima squadra ad interessarsi di lui, ma poi i granata scelgono Florio. Ricagni viene offerto alla Lazio, che però ha già pieno il suo parco stranieri, per cui alla fine rimane in Sud America, andando al Wanderers, in Uruguay, ove fa cose strabilianti. Il ritorno a casa, lo vede vestire la maglia dell'Huracan, con cui segna la bellezza di 27 reti in 30 gare. La Juventus decide di portarlo in Italia e nella stagione trascorsa in biancoenro, lui conferma tutto il bene che si diceva: è un vero e proprio folletto, capace di fare avanti e indietro sulla fascia, dribblando a ripetizione l'avversario, per poi concludere con il cross o direttamente in porta. Fioccano le reti e gli assist, ma, abbastanza incredibilmente, al termine della stagione viene spedito al Milan. A Milano, le sue reti cominciano a diradarsi, ma la sua fervida partecipazione al gioco, si sposa alla perfezione con la potenza devastante di Nordhal, di cui diventa la rampa di lancio ideale. Dopo due stagioni in rossonero, torna a Torino, stavolta sulla sponda granata, ove fa coppia con un bel tipo come Arce. Tra i dribbling di Ricagni e le sfuriate del paraguagio, il divertimento per i tifosi del Toro, difficilmente manca. La sua ultima stazione, prima del ritorno a casa è Catania. Ormai il declino è abbastanza evidente, anche se quando parte palla al piede, ancora si cedono i segni della classe. Ma è ormai arrivato il momento di dire basta.

 
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