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Anno

Squadra

Serie PT RT
1938-39 Independiente (Argentina)
1939-40 Lazio
A
21
9
1940-41 Lazio
A
9
1
1941-42 Lazio
A
27
14
1942-43 Lazio
A
25
8
1948-49 Lazio
A
22
8
1949-50 A. Messina
C
24
8
1948-49 Lazio
A
22
8
1949-50 A. Messina
C
24
8
Dati anagrafici
Cognome Pisa Nome Silvestro
Nato a Buenos Aires (Argentina) Data 04/04/1916
Altezza ND Peso ND
Esordio 17/9/39, Modena-Lazio 1-1 Ruolo Interno
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

Il suo arrivo in Italia, coincide con la romanzesca vicenda della nave Oceania, una motonave che arriva al Molo Razza di Napoli piena di giocatori argentini, partiti da Buenos Aires col chiaro intento di trovare ricchi ingaggi presso le nostre società, ripercorrendo la strada già intrapresa da un grande numero di connazionali in quegli anni. E' l'epoca degli oriundi, cioè di quei giocatori nati in Sud America da genitori italiani o che comunque possano dimostrare ascendenze nel Bel Paese, marchingegno sul quale è stata costruita una legislazione che sta svuotando i vivai di Brasile, Argentina ed Uruguay. Insieme a Pisa arrivano tanti altri: Flamini e Barrera, che si accasano insieme a Pisa alla Lazio, Provvidente, Pantò, Pompei, Campilongo e Spitale, che trovano alloggio sull'altra sponda tiberina, Garibaldi ed Esposto, che vengono invece acquistati dal Genoa. Alla Lazio va di lusso, vista la riuscita della maggioranza di questi supposti assi. In particolare, Pisa e Flamini formano una strepitosa coppia di interni, capaci di costruire il gioco con la riconosciuta abilità tecnica della scuola in cui si sono formati, ma anche di concluderlo con discreta praticità, dote non sempre scontata nei giocatori platensi. La Lazio di quegli anni è tornata malinconicamente a stentare, tanto che sembrano lontani di millenni gli acuti dell'era Gualdi. Ciononostante, Pisa dimostra di essere un elemento di ottima levatura e permette alla squadra di raggiungere un ottimo quarto posto nel 1939-40. Nell'annata successiva, Pisa non gioca quasi mai e i risultati si vedono, tanto che la Lazio riesce ad ottenere la salvezza solo all'ultima giornata. Nel 1941-42, il suo ritorno in pianta stabile in prima squadra coincide con un nuovo quarto posto che viene sminuito solo dallo scudetto della Roma. E anche nel 1942-43, con le sue giocate riesce a tenere la squadra fuori dalla lotta per la retrocessione, a dimostrazione della sua importanza nell'economia laziale. Purtroppo, quella è anche l'ultima stagione di Pisa in biancoceleste: il calcio italiano cessa la sua attività in coincidenza con l'arrivo della guerra nel nostro paese e alla ripresa, il buon Silvestro non c'è più.

 
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