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Anno

Squadra

Serie PT RT
1948-49 Treviso

C

12 4
1949-50 Treviso

C

36 6
1950-51 Bologna

A

2

-

1951-52 Bologna

A

4 -
1952-53 Bologna

A

8

-

1953-54 Padova

B

18 2
1954-55 Bologna

A

3

1

1955-56 Pro Patria

A

14 -
1956-57 Messina

B

23

4

1957-58 Messina

B

13 -
Dati anagrafici
Cognome Pantaleoni Nome Francesco
Nato a Treviso Data 12/11/1929
Altezza 1,74 Peso 75
Esordio 22/10/50, Como-Bologna 2-1 Ruolo Interno/Ala
Nazionale
Pt Rt  Esordio
 -  - -

 

E' il fratello di Mario, ottimo interno degli anni '50 e '60. Anche lui gioca da interno, anche se è meno dotato sul piano della corsa. Ha però ottima visione di gioco, grande velocità di base e capacità di rifinire al meglio l'azione. A volte viene schierato all'ala, proprio per sfruttare la sua velocità e con il suo piede destro riesce a disegnare ottimi cross dalla fascia per il compagno che accorre, mentre il sinistro lo usa più che altro per appoggiare la palla. Inizia nel Treviso, ove viene soprannominato "bagoina" per la magrezza, per poi essere chiamato al Bologna dopo due buone stagioni di terza serie che lo hanno segnalato come discreta promessa. In Emilia si ferma per tre anni, durante le quali non gioca moltissimo, anche se quando lo fa conferma di essere un buon interno e di possedere le doti che potrebbero portarlo in alto. Nella giornata del 29 ottobre 1950, però, nel corso di una partita giocata sotto un vero diluvio contro la Juventus e persa 5-0, contrae una brutta pleurite, malattia che all'epoca può diventare fatale per un atleta, in quanto gli antibiotici sono ancora agli albori. Da quel momento non riesce più a tornare al massimo della forma e probabilmente paga anche una certa sfiducia che si impadronisce di lui. Nell'estate del 1953 viene ceduto al Padova, per consentirgli di giocare di più, in serie B, come infatti avviene, poi torna a Bologna per un'ultima stagione, prima di andare a Busto Arsizio, ove viene impiegato di più, ma senza grandissimi risultati. Purtroppo, il declino è già iniziato e nell'estate del 1956 raggiunge Messina per un ultimo biennio in serie B, prima di attaccare gli scarpini al fatidico chiodo, non senza qualche rimpianto per non aver potuto sfruttare al meglio qualità importanti, come invece riuscirà al fratello. 

 

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