ARCHIVIO STORICO
 HOME

 STORIE

 SQUADRE

 CAMPIONATI

 GIOCATORI

 COPPA ITALIA

 MONDIALI

 BIG MATCH

 COMMUNITY

 LINKS

 CREDITS

 CONTATTI

 



 
   
Anno Squadra Serie PT RT
1945-46 Fiorentina
A
6
-
1946-47 Empoli
B
39
12
1947-48 Spal
B
31
20
1948-49 Fiorentina
A
34
6
1949-50 Fiorentina
A
38
14
1950-51 Fiorentina
A
36
7
1951-52 Fiorentina
A
34
9
1952-53 Roma
A
32
8
1953-54 Roma
A
33
14
1954-55 Roma
A
25
6
1955-56 Roma
A
20
2
1956-57 Inter
A
28
7
1957-58 Inter
A
10
1
1958-59 Spal
A
25 2
1959-60 Spal
A
1 -
1960-61 Empoli
D
33
5
1961-62 Empoli
C
12
1
Dati anagrafici
Cognome Pandolfini Nome Egisto
Nato a Lastra a Signa (Firenze) Data 19/02/1926
Altezza ND Peso ND
Esordio 11/11/45, Salernitana-Fiorentina 1-0 Ruolo Interno
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 21
 9
02/07/1950
Italia-Paraguay 2-0

 

Uno dei migliori centrocampisti italiani del dopoguerra. Fa il suo esordio giovanissimo, mostrando subito le doti del campione in erba. Mandato in prestito ad Empoli, gioca una grande stagione, per poi passare a Ferrara, ove migliora ancora e convince i dirigenti viola a riportarlo a casa. Negli anni successivi, esplode letteralmente e diventa un idolo della tifoseria fiorentina. Dopo quattro stagioni ad altissimi livelli, viene portato a Roma da Sacerdoti nell'anno che vede la Roma rientrare in serie A, tra la sorpresa generale. Con Bortoletto, Venturi e Bronèe forma un meccanismo di centrocampo tra i più completi della storia giallorossa. Interno infaticabile, dispone di grande senso geometrico e intelligenza tattica che gli permette di leggere al meglio la partita. La sua duttilità, gli consente di giostrare con eguale efficacia sia da interno che da ala e su entrambi i lati del campo. L'unico limite, è una certa evanescenza in fase di copertura, limite che angustia proprio il quadrilatero romanista il quale, tendendo più alla costruzione del proprio gioco, che alla distruzione di quello degli avversari, offre in quegli anni scarsa protezione alla difesa. Anche il settore tecnico delle nazionali si è, nel frattempo, reso conto delle sue grandissime qualità. Il suo esordio, con goal, avviene nella partita contro il Paraguay agli sfortunati mondiali brasiliani che vedono l'Italia eliminata ad opera della Svezia. La sua più bella interpretazione in azzurro, coincide con l'ultima partita di Piola. Il 18 maggio 1952, contro gli inglesi, Pandolfini dà luogo ad una interpretazione magistrale del ruolo di interno, consentendo ad una squadra non esaltante di pareggiare coi Maestri inglesi. A Roma si ferma per quattro stagioni, tutte giocate ad alto livello, tranne l'ultima, che spinge Sacerdoti a cedere alle lusinghe milionarie dell'Inter. Ormai, è cominciato il suo lento, ma prevedibile declino. 

 

 Attenzione. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del sito può essere riprodotta neanche in maniera parziale, se non chiedendo espressa autorizzazione. Eventuali trasgressori saranno puniti a norma di legge.