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Anno

Squadra

Serie PT RT
1938-39 Varese
C
9 3
1939-40 Torino
A
4 -
1940-41 Torino
A
22 15
1941-42 Torino
A
13 7
1942-43 Torino
A
12 6
1944 Torino
A
24 14
1945-46 Torino
A
30 11
1946-47 Torino
A
29 13
1947-48 Torino
A
17 9
1948-49 Torino
A
25 11
Dati anagrafici
Cognome Ossola Nome Franco
Nato a Varese Data 23/08/1921
Altezza ND Peso ND
Esordio 04/02/1940, Novara-Torino 0-1 Ruolo Ala
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

E' in pratica il primo mattone posto da Ferruccio nella edificazione del Grande Torino. Il presidente granata lo scova a Varese, ove giovanissimo, in poche partite disputate in terza serie ha fatto vedere le caratteristiche del campione. Tecnica sopraffina, estro e grande personalità risaltano immediatamente agli occhi di chi lo osserva giocare e Novo non ha dubbio alcuno nel procedere alla sua acquisizione. Nella prima stagione sotto la Mole, non gioca molto, anche se nelle poche apparizioni che colleziona, lascia intravedere sprazzi di una classe cristallina che lasciano ben sperare per il futuro. Nel 1940-41, entra in pianta stabile in prima squadra e si capisce subito perchè Novo non se lo sia lasciato scappare. Quando ha la palla tra i piedi, è quasi impossibile levargliela. Inoltre è concreto e non si perde nelle infinite variabili che compongono l'armamentario di molti esterni offensivi dell'epoca, fila verso il fondo che è un piacere e se vede lo spiraglio, tira, con precisione e forza. Nelle due successive stagioni, però, l'arrivo di Menti e Ferraris II gli toglie molto spazio. Si trasforma così nella prima riserva di lusso della storia e con lui si può veramente parlare di dodicesimo titolare. Del resto, ogni volta che viene chiamato in campo da Erbstein, lascia il segno e in in sole venticinque gare disputate, segna ben tredici reti. Poi, arriva la guerra, e anche lui è costretto a lasciare due anni ad un conflitto che gli italiani si ritrovano tra capo e collo, senza che nessuno, tranne Mussolini, lo abbia voluto. Alla ripresa, manca Menti, tornato alla Fiorentina e lui trova finalmente lo spazio che merita, mettendosi al servizio di Gabetto. Per due anni gioca bene e segna tanto, anche se gli rimane un cruccio: è l'unico del Grande Torino a non trovare spazio in azzurro, insieme a Martelli, che però è ormai in rampa di lancio. E il ritorno di Menti, amplifica i suoi malumori. Per lui si parla addiruttura di trasferimento alla Roma nel quadro della operazione che dovrebbe portare Amadei in granata, ma poi non se ne fa nulla, anche perchè nel frattempo la partenza di Ferraris II, per anzianità, gli ha restituito il suo spazio naturale. Verrebbe da dire purtroppo, visto quello che lo attende. Anche lui, infatti, è sull'aereo che sta riportando il Grande Torino nel capoluogo sabaudo e che va ad infrangersi sul muraglione della Basilica di Superga, consegnandolo alla leggenda del calcio italiano. 

 
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