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Anno

Squadra

Serie PT RT
1920 Independiente A 34 15
1921 Independiente A 33 20
1922 Independiente A 33 1
1923 Independiente A 33 10
1924 Independiente A 34 15
1925 Independiente A 33 20
1926 Independiente A 33 1
1927 Independiente A 33 10
1928 Independiente A 33 1
1929 Independiente A 33 10
1929-30 Juventus
A
34
15
1930-31 Juventus
A
33
20
1931-32 Juventus
A
33
1
1932-33 Juventus
A
33
10
1933-34 Juventus
A
24
8
1934-35 Juventus
A
21
4
1935 Independiente

A

32

9

1936 Boca Juniors

A

11 -
1937 Boca Juniors

A

- -
1938 Platense

A

27
10
1939 Almagro

A

23 13
1938 Flamengo

A

27
10
Dati anagrafici
Cognome Orsi Nome Raimundo Bibiano
Nato a Buenos Aires (Argentina) Data 02/12/1901
Altezza ND Peso ND
Esordio 6/10/29, Juventus-Napoli 3-2 Ala Ala
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 35
 13
01/12/1929
Italia-Portogallo 6-1

 

Arriva in Italia sfruttando anche lui la generosa legislazione sugli oriundi, cioè su quei giocatori che sono discendenti di italiani, la quale provoca furiose polemiche in quanto sta svuotando i vivai sudamericani in favore del nostro calcio. Orsi è un fuoriclasse che ha già avuto modo di vestire la maglia della Nazionale argentina e il suo arrivo sui campi della penisola, insieme a quello concomitante di Luisito Monti, va a spostare gli equilibri esistenti, in favore della Juventus, che ha saputo sfruttare al meglio la normativa. Inserito in una squadra che già può disporre di una nutrita serie di assi, a partire dal trio difensivo costituito da Combi, Rosetta e Caligaris, consente alla Juventus di colmare immediatamente il gap con Bologna e Ambrosiana e di iniziare il grande ciclo di cinque scudetti consecutivi che sarà eguagliato solo dal Grande Torino. E' la tipica ala sudamericana, dotata di classe straordinaria, estro e concretezza. Quando prende la palla, si può essere certi che sta per succedere qualcosa. Se non riesce ad andare sul fondo per crossare, va direttamente alla conclusione e spesso prende la porta. L'unico problema, è quello riguardante la mancanza di coraggio, che ne limita fortemente il gioco quando si trova davanti un avversario particolarmente falloso o dotato di vis agonistica. Lo sa bene Attila Ferraris IV, che ogni volta che lo incontra, lo annulla grazie a forza fisica e vigoria. Nel famoso 5-0 inferto dalla Roma ai bianconeri, nel 1931, alla prima palla contesa, il romanista manda Orsi contro la rete di recinzione e la sua partita termina subito, perchè da quel momento si assenta dalla contesa. Quando però lo lasciano giocare, è praticamente irrefrenabile e si trasforma in un piacere per gli occhi. Anche Pozzo decide di non poter fare a meno di lui e ne viene ripagato. Con la maglia azzurra gioca 35 gare e mette a segno 13 reti, contribuendo al trionfo nei Mondiali del 1934. Ormai, il suo ciclo italiano sta però per terminare, anche perchè l'età avanza. Nell'estate del 1935 torna a casa, ove comunque giocherà ancora a lungo e su ottimi livelli in un calcio meno frenetico del nostro.

 
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