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Anno

Squadra

Serie PT RT
1943-44 Zugloi Ganz A 10 3
1944-45 Kipest A 3 -
1945-46 Ujpest A 17 17
1946-47 Viktoria Z. A 3 -
1946-48 St. Francais

A

62 34
1948-49 Inter A 36 26
1949-50 Inter A 36 30
1950-51 Inter A 36 31
1951-52 Inter A 29 23
1952-53 Inter A 31 15
1953-54 Inter A 14 8
1954-55 Roma A 25 11
1955-56 Roma A 29 9
1956-57 Barcellona A - -
1957-58 Terrassa B - -
1958-59 Lecco B 9 3
1959-60 Lecco B 27 8
1960-61 Marzotto B 11 2
Dati anagrafici
Cognome Nyers Nome Istvan
Nato a Merlebach (Ungheria) Data 25/03/1924
Altezza ND Peso ND
Esordio 19/9/48, Inter-Samp 4-2 Ruolo Ala
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -

-

-

 

Le Grand Etienne, uno degli stranieri più forti mai apparsi sui campi italiani. Si afferma giovanissimo nell'Ujpest, tanto da essere chiamato a far parte della selezione del suo paese. Lo Stade Francais, che si è appena salvato dalla retrocessione, si interessa a lui e Nyers non si fa pregare due volte, anche perchè il paradiso promesso dall'Armata Rossa non lo incuriosisce molto. Le sue prodezze francesi, fanno ben presto il giro del mondo occidentale, sollevando la curiosità dell'Inter, che sta cercando giocatori capaci di far fare ai nerazzurri il salto di qualità. L'ungherese arriva a Milano dopo una vera e propria odissea, ma appena rimessosi firma il contratto che lo lega ai nerazzurri. Alla prima partita giocata, una amichevole col Modena, è come se non fosse mai sceso in campo o avesse mandato il fratello scarso, ma poi si comincia a fare sul serio e al suo esordio ufficiale, arriva subito una tripletta. Da quel momento, Le Grand Etienne segna una rete dietro l'altra. La sua qualità maggiore, è la vertiginosa velocità con la quale assalta le difese avversarie: il suo scatto bruciante lascia sul posto anche i difensori più rapidi e il tiro secco di cui dispone, il più delle volte si tramuta in goal. Purtroppo, arriva alla Roma quando ormai si trova in fase di declino, ma anche in giallorosso fa vedere sprazzi di una classe appannata, ma ancora cristallina. Dopo due anni all'ombra del Colosseo, parte per la Spagna, dove gioca un paio di stagioni, delle quali una col Barcellona. Poi, torna in Italia per la fase alimentare della sua carriera, quella nella quale sfrutta il fascino del nome per spuntare ingaggi che ormai non può più ripagare al meglio. 

 

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