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Anno

Squadra

Serie PT RT
1940-41 Marzotto
C
33
13
1941-42 Brescia
B
33
13
1942-43 Brescia
B
31
8
1944 Brescia
B
10
-
1945-46 Brescia
A
25
5
1946-47 Torino
A
17
1
1947-48 Torino
A
27
9
1948-49 Torino
A
28
-
Dati anagrafici
Cognome Martelli Nome Danilo
Nato a Castellucchio (Mantova) Data 27/05/1923
Altezza ND Peso ND
Esordio 14/10/45, Atalanta-Brescia 0-0 Ruolo Jolly
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

Il primo grande jolly del calcio italiano. Si forma nel Marzotto, ove si fa ammirare come centrocampista tuttofare. Nell'estate del 1941, il Brescia procede alla sua acquisizione e lui ripaga l'investimento con tante reti e una serie di ottime prestazioni che spingono molti osservatori a convergere sullo stadio di Brescia, per ammirarne le evoluzioni. Purtroppo, arriva la guerra, e anche per lui sono due anni persi. Per tenersi in forma, gioca il torneo di guerra e fa bene, perchŔ quando il calcio torna a caratterizzare le domeniche degli italiani, lui si fa trovare pronto. E una vera colonna sulla quale poggia la sua squadra per insidiare al Milan l'entrata nel girone finale che assegna il primo scudetto del dopoguerra. Il Brescia perde il secondo spareggio, ma lui pu˛ consolarsi con la chiamata di Novo, che ha intuito le grandi doti di questo ragazzo che sa fare tutto. Come dimostra nel Grande Torino, ove diventa il dodicesimo titolare, quello che va a coprire ogni domenica i buchi lasciati dai compagni infortunati. Gioca praticamente in tutti i ruoli, gli manca solo quello da portiere. E' un ottimo centrocampista, ma anche quando viene chiamato a giostrare da terzino se la cava bene. Bravo tecnicamente, ha grandi capacitÓ motorie e pur essendo leggero, si va valere nei contrasti. Gli manca solo un poco di cattiveria, ma quello dipende dal carattere. Con Bacigalupo e Rigamonti, gli scapoli della squadra, compone il famoso Trio Nizza, dalla barriera torinese in cui abitano. Ormai tutti si attendono l'ulteriore crescita che dovrÓ portarlo ad ottenere la maglia di titolare fisso, non solo nella sua squadra di club, ma anche in Nazionale. Purtroppo, anche per lui tempo non ce ne sarÓ. Perisce nella pi¨ tremenda sciagura che abbia mai colpito il calcio italiano e anche di lui non rimane che il ricordo da coltivare.

 
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