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Anno

Squadra

Serie PT RT
1948-49 Akademik (Danimarca)
1949-50 Bologna
A
26
1
1950-51 Bologna
A
27
-
1951-52 Bologna
A
28
-
1952-53 Bologna
A
29
-
1953-54 Bologna
A
29
-
1954-55 Bologna
A
32
-
1955-56 Bologna
A
10
-
1954-55 Bologna
A
32
-
Dati anagrafici
Cognome Jensen Nome Ivan Tage
Nato a Copenhagen (Danimarca) Data 22/12/1922
Altezza ND Peso ND
Esordio 4/12/49, Bologna-Venezia 6-1 Ruolo Mediano
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 25
 2
-

 

Il Bologna, è una delle ultime squadre italiane a convertirsi al Sistema. La ragione è anche comprensibile: la squadra felsinea, ha costruito i suoi grandi successi degli anni '30 e '40 con il Metodo e abbandonare un modulo di gioco così redditizio è come abdicare dalla propria storia. Quando lo fa, nel 1949, deve naturalmente cercare uomini adatti alla bisogna e comincia a guardare all'estero, in particolare nel Nord Europa, ove ormai da anni il modulo varato da Chapman viene praticato con buoni risultati. La scelta cade su Ivan Tage Jensen, mediano della Nazionale danese, che ha già indossato la maglia della selezione nazionale per ben venticinque volte, mettendosi in grande evidenza. Il mediano sistemista, ha un compito del tutto diverso da quello che gli veniva riservato con il Metodo. Col vecchio modulo, esso doveva badare soprattutto all'ala avversaria, mentre adesso deve accentrarsi col suo collega e prendere il posto del centromediano, che è stato arretrato in difesa e ha compiti solo difensivi. Insomma, il mediano è adesso chiamato alla costruzione del gioco e diventa centrocampista a tutti gli effetti, per cui deve essere in possesso di buone risorse tecniche. Jensen, le ha e in più vi aggiunge una grande carica agonistica. Lo chiamano "Professore", come Gren, in quanto in patria faceva quel lavoro, ma il suo gioco non è dottorale come quello dello svedese, ma caratterizzato da dinamismo e continuità. E' un vero stantuffo, che si prodiga in aiuto a chiunque abbia bisogno e insieme al collega Pilmark forma una grande coppia che viene battezzata i "Pastorini". Non fanno impazzire il pubblico, in quanto non hanno la grande tecnica e fantasia dei grandi sudamericani del passato, ma si può essere sicuri che alla fine della partita avranno dato tutto quello che avevano, sino all'ultima stilla di energia. Proprio per questo sono enormemente stimati dalla tifoseria bolognese e dagli addetti al lavoro, che ne mettono in risalto la estrema professionalità. Resta a Bologna per sette stagioni, e solo nell'ultima, quella 1955-56 comincia ad avere qualche battuta a vuoto indotta dalla età che avanza. Alla fine della stagione il Bologna decide di ringraziarlo e di sostituirlo con Antoine Bonifaci.

 

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