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Anno

Squadra

Serie PT RT
1954-55 Roma A 1 -
1955-56 BPD Colleferro C 33 1
1956-57 Roma A 7 1
1957-58 Roma A 16 1
1958-59 Roma A 23 2
1959-60 Roma A 34 1
1960-61 Roma A 10 -
1961-62 Roma A 10 -
1962-63 Roma A 24 -
1963-64 Fiorentina A 23 -
1964-65 Fiorentina A 28 -
1965-66 Fiorentina A 10 -
Dati anagrafici
Cognome Guarnacci Nome Egidio
Nato a Roma Data 03/02/1934
Altezza ND Peso ND
Esordio 8/5/55, Triestina-Roma 0-0 Ruolo Mediano
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 3
 -

01/11/1959,
Cecoslovacchia-Italia 2-1


 

Fa il suo esordio in serie A nel 1955, dopo aver svolto tutta la trafila delle minori romaniste. E' l'ennesimo prodotto del sempre fertile vivaio romano e romanista che riesce a coronare il sogno di indossare i colori cittadini, ma prima di arrivare al successo deve fare tanta gavetta. Che nel suo caso vuol dire l'anno trascorso a Colleferro, ove conferma le doti di cui è accreditato. E' infatti un mediano di gran classe. Viene paragonato da Gunnar Nordhal al grande Liedholm. Un paragone non certo azzardato: Guarnacci non ha forse la statura atletica del Barone, ma la sua capacità di leggere tatticamente la partita lo fa paragonare ad un altro grande giocatore romano del passato, Ferraris IV.  Giocatore correttissimo, non è eccessivamente veloce, ma riesce sempre a fermare l'avversario grazie all'intelligenza. Gioca a testa alta e dispone di ottima visione di gioco. I suoi limiti, che gli impediscono di avere una carriera ancora più brillante, sono soprattutto la mancanza del calcio lungo e la scarsa propensione in zona di tiro. Ama portare palla sino al limite dell'area, per poi scodellarla ai compagni meglio piazzati. Una volta tornato a casa,, deve ancora faticare per trovare un posto fisso,ma non per suoi difetti, bensì per la presenza di svariati pezzi da novanta in un centrocampo che ha pochi eguali in Italia. Non è facile dover contendere il posto a giocatori come Giuliano, Bortoletto, Pestrin, Venturi e Pandolfini, ma alla fine riesce a ritagliarsi il suo spazio in squadra e nel cuore della tifoseria giallorosssa, sempre prodiga verso i giocatori romani. Della sua bravura, si accorge anche il settore tecnico delle squadre nazionali e nel 1959 fa il suo esordio in azzurro, in una partita persa contro la forte Cecoslovacchia. Dopo quella prima partita, ne seguiranno solo altre due, ma è un periodo in cui non è facile trovare posto nella selezione che rappresenta il nostro calcio. La sua carriera viene accorciata da un grave infortunio al ginocchio, che ne limita fortemente il rendimento nelle ultime stagioni romane, e che convince la dirigenza a cederlo alla Fiorentina, ove Chiappella lo trasforma in ottimo libero, capace di chiudere bene il gioco avversario e di impostare quello della propria squadra. Dopo due ottime stagioni, nel 1965-66 i segni di una lunga carriera e dell0incidente al ginocchio cominciano a farsi sentire e lui decide di lasciare l'attività, senza rischiare di diventare patetico.

 

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