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Anno

Squadra

Serie PT RT
1935-36 Vigevanesi B 14 -
1936-37 Vigevanesi C 30 -
1937-38 Vigevanesi B 31 -
1938-39 Fiorentina B 33 -
1939-40 Fiorentina A 24 -
1940-41 Fiorentina A 29 -
1941-42 Fiorentina A 26 -
1942-43 Fiorentina A 27 -
1944 Torino B 19 -
1945-46 Fiorentina A 19 -
1946-47 Venezia A 26 -
1947-48 Venezia B 18 -
1948-49 Venezia B 38 -
1949-50 Venezia A 11 -
1950-51 Carrarese IV 38 -
1951-52 Carrarese IV 33 -
1952-53 Carrarese IV 31 -
1953-54 Carrarese C 30 -
1954-55 Carrarese C 2 -
Dati anagrafici
Cognome Griffanti Nome Luigi
Nato a Turbigo (Milano) Data 20/04/1917
Altezza 1,76 Peso 67
Esordio 17/9/39, Fiorentina-Genoa 1-1 Ruolo Portiere
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 2
 -
05/04/1942
 Italia-Croazia 4-0

 

Inizia a giocare in una squadretta di Milano, la "Vercellesi", che ha il campo sul tracciato del tram che porta a San Siro. Un giorno, su quel campo passa Slawitz, famoso giornalista dell'epoca, il quale lo nota e lo convince ad andare alla "Virgilio Fossati", che è la squadra dei ragazzi dell'Ambrosiana, più nota come "covata dei pinguini". Fa la consueta trafila, ma poi, quando dovrebbe sbarcare in prima squadra, si trova davanti Degani e Ceresoli e fa una valutazione condivisibile: forse è il caso di cambiare aria, per avere più possibilità. Va dal presidente nerazzurro Pozzani e gli dice che ha bisogno di lavorare e che ha trovato un impiego, chiedendogli perciò di lasciarlo libero. Pozzani abbocca e lui va a Vigevano, a costruirsi una carriera di rilievo. Dopo tre campionati in serie B e C, è la Fiorentina a notarlo e a tesserarlo. In viola, dimostra di essere un signor portiere, forte tra i pali e in uscita, capace quando si trova in giornata di vincere le partite da solo. Per i suoi tempi e gli standard dell'epoca, p abbastanza alto, ma non massiccio, per cui è molto reattivo e capace di volare da palo a palo. Lo nota anche Pozzo, che lo fa esordire in azzurro, anche se ormai siamo già in guerra e non è più tempo di grandi competizioni internazionali. Poi, arriva il momento in cui bombardamenti e rastrellamenti non lasciano più alcuno spazio al calcio e la Federazione decide la sospensione dei campionati. Lui si tiene in allenamento con il Torino e alla ripresa indossa ancora la maglia viola. Quei due anni, però, ad uno come lui, ormai sulla trentina, pesano eccome. Nell'estate del 1946, i viola lo cedono al Venezia, che non è più lo squadrone di qualche anno prima. Anche lui, non è più quello degli anni d'oro e comincia a far vedere qualche crepa, anche abbastanza vistosa. In laguna resta per quattro anni, giocando nella stagione 1949-50 le ultime gare di serie A. Nella stagione successiva va a Carrara, ove gioca ancora a lungo sui campetti spesso polverosi della provincia, prima di ritirarsi alla bella età di 38 anni.

 

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