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Anno

Squadra

Serie PT RT
1938-39 Triestina
A
- -
1939-40 Triestina
A
27 6
1940-41 Triestina
A
28 6
1941-42 Triestina
A
28 3
1942-43 Torino
A
30 3
1944 Ampelea
A
15 1
1945-46 Torino
A
34 4
1946-47 Torino
A
35 4
1947-48 Torino
A
33 5
1948-49 Torino
A
21 3
Dati anagrafici
Cognome Grezar Nome Giuseppe
Nato a Trieste Data 25/11/1928
Altezza ND Peso ND
Esordio 17/09/39, Triestina-Novara 2-0 Ruolo Mediano
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 8
 1
05/04/1942
Italia-Croazia 4-0

 

Inizia alla Triestina, onorando una tradizione che si sta consolidando, quello delle mediane giuliane, che nel periodo a cavallo della guerra sforna un prodotto di rilievo dopo l'altro. Di queste mediane, lui è il prodotto più illustre. Destra o sinistra, è la stessa cosa e il suo rendimento è sempre elevatissimo. E' uno stilista che non si limita a rompere il gioco avversario, ma appena può si inserisce in avanti, ove il suo tiro secco e preciso diventa devastante. Il passaggio dal Metodo al Sistema, non lo trova spiazzato, proprio per una consuetudine alla costruzione del gioco tipica del campione. Ha un senso del gioco spiccato e sa disegnare geometrie ariose, come il più consumato dei registi. Inoltre ha grande senso tattico che gli permette di posizionarsi sul campo nel modo migliore per la squadra. E ancora, eccelle nel gioco aereo, oltre a prodigarsi in un incessante lavoro di spola che unito all'andirivieni di Mazzola e Loik, alla fine produce veri e propri disastri nello schieramento avversario. Dopo quattro annate a Trieste, arriva la chiamata di Novo, che lo vuole per completare alla meglio il centrocampo che sta costruendo a Torino. Ha da poco esordito in azzurro e il presidente granata ha intuito i suoi ampi margini di miglioramento. In effetti, si inserisce subito alla grande nello scacchiere predisposto da Erbstein e dopo un primo periodo di adeguamento alla nuova sistemazione, comincia a macinare una grande prestazione dopo l'altra. E' uno dei primi a tornare a Torino appena finita la guerra, in quanto sente quella maglia granata come una seconda pelle. Anche lui è atteso alla consacrazione internazionale, che dovrebbe arrivare ai Mondiali del 1950, cui però non avrà la ventura di arrivare. Il 4 maggio del 1949 è infatti a bordo dell'aereo che sta riportando il Grande Torino a casa e che va a schiantarsi sul muraglione della Basilica di Superga. Anche per lui è arrivato, purtroppo, il momento di entrare nella leggenda. 


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