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Anno

Squadra

Serie PT RT
1961-62 Empoli C 19 2
1962-63 Sampdoria A 1 1
1963-64 Sampdoria A 24 2
1964-65 Sampdoria A 25 -
1965-66 Sampdoria A 32 8
1966-67 Sampdoria B 38 1
1967-68 Sampdoria A 29 5
1968-69 Sampdoria A 28 3
1969-70 Sampdoria A 25 2
1970-71 Inter A 18 1
1971-72 Inter A 20 1
1972-73 Lazio A 30 1
1973-74 Lazio A 30 -
1974-75 Lazio A 28 1
1975-76 Cesena A 30 7
1976-77 Cesena A 21 1
1977-78 Pistoiese B 21 3
1978-79 Pistoiese B 37 2
1979-80 Pistoiese B 27 -
1980-81 Pistoiese A 23 1
Dati anagrafici
Cognome Frustalupi Nome Mario
Nato a Orvieto (TR) Data 12/09/1942
Altezza 1,66 Peso 66
Esordio 5/5/63, Torino-Sampdoria 4-2 Ruolo Mezzala
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
-
 -
-

 

Inizia all'Empoli, facendo vedere immediatamente di essere un regista nato. Nonostante la giovanissima età, riesce a disegnare geometrie ariose e a condurre a piacere i ritmi del gioco, segno che la stoffa c'è tutta. La Sampdoria, dopo averlo studiato a lungo, lo porta a Genova, ove però nel primo anno si limita a guardare le evoluzioni dei compagni dalla tribuna e si limita a fare il suo esordio, a Torino, bagnandolo con una rete. Dalla stagione successiva, però, è una altra musica: trova posto in pianta stabile e si conferma giocatore vero. Interno di classe cristallina, ha anche buone capacità podistiche che gli consentono di sfuggire alla morsa dei mediani avversari. Imposta il gioco con maestria non comune in un elemento così giovane e ha una continuità di rendimento impressionante: non è l'elemento da otto, ma la sua partita difficilmente va sotto una larga sufficienza. Dopo otto stagioni, una più positiva dell'altra, lo acquista l'Inter, ove però si trova la strada sbarrata da fuoriclasse come Mazzola e Corso. Non si perde d'animo e riesce comunque a ritagliarsi un suo spazio, cercando di sfruttare ogni possibilità e mettendo comunque nel carniere uno scudetto. Ormai, però, è arrivato alla trentina, una età nella quale, di solito, in molti cominciano a risentire delle fatiche della carriera. Lui, invece, è come il buon vino e invecchiando migliora ulteriormente. La sua fortuna, è una operazione che viene architettata tra Inter e Lazio, per portare Peppiniello Massa a Milano. Quello che nelle intenzioni dovrebbe essere un affare per l'Inter, lo diventa per la Lazio, che si ritrova un regista sopraffino e i milioni da investire per altri giocatori da consegnare a Tommaso Maestrelli, allenatore arrivato da Foggia per convertire la squadra ascensore di Roma in una emanazione dell'Olanda. Nel gioco predisposto da Maestrelli, Frustalupi è il cardine senza il quale il complesso non potrebbe muoversi. Detta i ritmi del gioco, alzandoli quando ce n'è bisogno e abbassandoli se c'è da riprendere fiato. Soprattutto, è una sorta di allenatore in campo, sempre pronto a capire quali sono i punti deboli dell'avversario per colpirli. La Lazio si trasforma in una macchina da guerra e, dopo aver sfiorato lo scudetto nel 1972-73, lo conquista nel torneo successivo. Poi, però, Maestrelli si ammala e Lenzini procede ad una operazione assurda: ritenendolo vecchio (ancora una volta!), lo sbologna al Cesena in cambio di Brignani, quello che dovrebbe essere il regista del futuro. Risultato: Brignani scompare subito dalla circolazione, travolto dal fallimento romano, lui continua a giocare da par suo a Cesena, per due anni e poi va a finire la carriera a Pistoia, risalendo addirittura nella massima serie, all'età di 38 anni. Dopo di che, può finalmente dare ragione alla carta di identità e ritirarsi.


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