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Anno Squadra Serie PT RT
1973 Internacional

A

34 10
1974 Internacional

A

21

2

1975 Internacional

A

19 1
1976 Internacional

A

15

5

1977 Internacional

A

9 -
1978 Internacional

A

27

5

1979 Internacional

A

20 5
1980 Internacional

A

12

3

1980-81 Roma

A

25 3
1981-82 Roma

A

24

6

1982-83 Roma

A

27 7
1983-84 Roma

A

27

5

1984-85 Roma

A

4 1
1985 Internacional

A

30

4

1986 Internacional

A

27 5
Dati anagrafici
Cognome Falcao Nome Paulo Roberto
Nato a Abelardo Luz (Brasile) Data 16/10/1953
Altezza 1,83 Peso 72
Esordio 29/9/68, Atalanta-Juventus 3-3 Ruolo Centrocampista
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

Uno dei più grandi giocatori mai arrivati in Italia, probabilmente il più forte romanista di tutti i tempi, prima di Francesco Totti. Quando vengono riaperte le frontiere, nel 1980, il suo nome viene accostato al Milan, ma poi non se ne fa nulla per la retrocessione dei rossoneri, implicati nel Calcioscommesse. E' la Roma, invece, a virare su di lui quando diventa chiara la pratica impossibilità di acquistare Zico. Da molti è considerato il miglior giocatore brasiliano, superiore anche al più reclamizzato attaccante del Flamengo. E quando l'acquisto viene siglato, la tifoseria romanista esprime qualche perplessità. Ma la Roma ha visto giusto, perchè Falcao è proprio l'uomo adatto, per una squadra che sta crescendo. E' il tipico uomo ovunque che in quel lasso di anni si sta affermando nel calcio brasiliano. Fortissimo dal lato tecnico, corre per due e ha un computer nella testa. Non sbaglia un passaggio e va sempre in soccorso del compagno in difficoltà. E appena può, si inserisce in avanti, scegliendo il tempo perfetto per far male all'avversario. Le perplessità iniziali vengono subito fugate e la tifoseria si innamora di questo giocatore che non sembra brasiliano ma di stampo teutonico. E' il vero leader di una squadra in cui, pure, non mancano grandi personalità. Che però, non hanno difficoltà a riconoscerlo come il vero allenatore in campo, quello che dirige il gioco e incanala il gioco della squadra verso la soluzione migliore. Con lui, la Roma si rivolta come un guanto e diventa una delle squadre più forti al mondo. Arriva lo scudetto e ormai è l'ottavo Re di Roma. Poi, però, arriva la maledetta notte della finale di Coppa dei Campioni col Liverpool e lì, la Roma perde coppa e Falcao. Si rifiuta infatti di tirare uno dei rigori decisivi, in quanto afferma di non essere a posto fisicamente. Ed è anche vero, lo si è visto durante la gara. Ma quel rifiuto, porta ad una frattura con la società e la tifoseria, che non si ricompone più. Nella stagione successiva, gioca pochissimo e Viola decide che è arrivato il momento di troncare il rapporto. Solo che lo fa nel modo peggiore, scatenando una guerra con il suo avvocato, Cristoforo Colombo, che si propaga a tutto l'ambiente e lo divide. Tornerà a casa, ove giocherà ancora un paio di anni, ma ormai non è più lui, i postumi dell'infortunio al ginocchio lo porteranno presto fuori dal calcio giocato.

 

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