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Anno

Squadra

Serie PT RT
1924-25 Ambrosiana
1°D
6
-
1925-26 Treviso
2°D
29
-
1926-27 Ambrosiana
DN
23
-
1927-28 Ambrosiana
DN
33
-
1928-29 Ambrosiana
DN
27
-
1929-30 Ambrosiana
A
29
-
1930-31 Ambrosiana
A
13
-
1931-32 Ambrosiana
A
16
-
1932-33 Ambrosiana
A
1
-
1933-34 Ambrosiana
A
-
-
1934-35 Ambrosiana
A
-
-
1935-36 Ambrosiana
A
8
-
1936-37 Ambrosiana
A
10
-
1937-38 Ambrosiana
A
-
-
1938-39 Biellese
C
10
-
1939-40 Biellese
C
-
-
Dati anagrafici
Cognome Degani Nome Valentino
Nato a Badia Polesine (Rovigo) Data 14/02/1905
Altezza ND Peso ND
Esordio 20/10/29, A.Inter-Bologna 2-1 Ruolo Portiere
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

E' un portiere dalle straordinarie doti atletiche, che proprio per questo si guadagna il soprannome di "Pantera" dai tifosi nerazzurri. Mentre i suoi compagni lo chiamano "Saltarello". Saltarello o pantera, la sostanza non cambia, le sue doti atletiche sono notevoli, come anche la reattività. E' capace di tuffarsi da un palo all'altro con grande facilità, ma spesso si fida troppo dell'atletismo e compie errori di valutazione clamorosi, che costano reti evitabili alla sua squadra. La sua carriera si svolge quasi tutta nell'Ambrosiana, a partire dal 1924-25, quando comincia ad affacciarsi in prima squadra. Dopo una breve parentesi a Treviso, ove viene mandato a fare esperienza, torna a Milano e diventa titolare. La spettacolarità dei suoi interventi, colpisce l'immaginazione e la sua ascesa lo porta alle porte della Nazionale. Non riesce a giocare nella selezione maggiore, ma difende due volte la porta dei cadetti e difende la porta italiana alle Olimpiadi del 1928, vincendo la medaglia di bronzo. Inoltre, ha grande coraggio: non esita a buttarsi sui piedi degli avversari, tanto che in una partita internazionale con lo Sparta, si rompe un braccio. Il suo unico problema è proprio la troppa sicurezza, che ogni tanto lo porta a sbagliare, ma quando è in giornata tira giù la saracinesca. Con l'arrivo di Ceresoli, deve rassegnarsi ad andare in panchina, ma quando è chiamato all'opera, non delude. Nell'estate del 1938, dopo tredici tornei a Milano, scende di categoria e va a Biella: anche per lui, sta arrivando il momento di chiudere.

 

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