ARCHIVIO STORICO
 HOME

 STORIE

 SQUADRE

 CAMPIONATI

 GIOCATORI

 COPPA ITALIA

 MONDIALI

 BIG MATCH

 COMMUNITY

 LINKS

 CREDITS

 CONTATTI

 



 
   
Anno

Squadra

Serie PT RT
1958-59 Inter A 18 4
1959-60 Inter A 31 7
1960-61 Inter A 31 10
1961-62 Inter A 30 9
1962-63 Inter A 30 8
1963-64 Inter A 28 6
1964-65 Inter A 30 8
1965-66 Inter A 30 3
1966-67 Inter A 32 4
1967-68 Inter A 24 2
1968-69 Inter A 27 4
1969-70 Inter A 23 2
1970-71 Inter A 29 3
1971-72 Inter A 29 2
1972-73 Inter A 21 3
1973-74 Genoa A 23 3
1974-75 Genoa B 3 -
Dati anagrafici
Cognome Corso Nome Mario
Nato a Verona Data 25/08/1941
Altezza 1,75 Peso 75
Esordio 23/11/58, Inter-Sampdoria 5-1 Ruolo Interno
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 23
 4

24/05/1961
Italia-Inghilterra 2-3


 

Se Cesarini l'uomo dei goal all'ultimo minuto, lui quello delle punizioni a foglia morta, quei tiri franchi scagliati dal limite dell'area che vanno ad adagiarsi nella porta dopo essere scese all'improvviso, proprio come le foglie quando cadono dagli alberi disegnando traiettorie impreviste. L'Inter lo scopre all'Audace di San Michele, e lo preleva insieme a Da Pozzo e Guglielmoni, altre promesse su cui i nerazzurri puntano molto. Dei tre, per, lui il pezzo pregiato e lo dimostra ben presto. Fa il suo esordio nel 1958, a soli diciassette anni ed incanta immediatamente per la tecnica sopraffina e un modo di tenere il campo che quello tipico dei campioni. Non rapidissimo di gambe, ma il cervello lavora al meglio e quando la palla parte dal suo piede, si pu essere sicuri che si tratti della miglior soluzione possibile. Insiem a Suarez forma una coppia di interni strepitosa, che uno dei segreti dei successi della grande Inter euromondiale di Helenio Herrera. Anche la Nazionale si accorge di lui: fa il suo esordio nel 1961, all'Olimpico, in una sfortunata gara che l'Italia perde con l'Inghilterra a causa degli svarioni di Vavassori. Il suo rapporto con la maglia azzurra, per contraddittorio: non gioca poco, 23 gare in totale, ma non riesce a partecipare ai grandi successi che riportano l'Italia sul proscenio internazionale, dopo il periodo grigio seguito al disastro di Superga. Non infatti tra coloro che vincono l'Europeo del 1968 e nemmeno in Messico, in quanto gli viene preferito Picchio De Sisti, oltre a Rivera e Mazzola. In fondo la sua sfortuna proprio quella di essere vissuto in un epoca in cui il calcio italiano vede una eccezionale fioritura di mezzali di classe. Pu comunque consolarsi con l'Inter, poich in nerazzurro vince praticamente tutto: quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Nel 1973, quando ha ormai passato la trentina e il suo raggio di azione si praticamente ridotto alla mattonella che gli sta intorno, dalla quale comunque irradia ancora la sua superba classe, passa al Genoa, ove trascorre gli ultimi due anni da giocatore, prima di intraprendere la carriera di allenatore. 

 

 Attenzione. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del sito può essere riprodotta neanche in maniera parziale, se non chiedendo espressa autorizzazione. Eventuali trasgressori saranno puniti a norma di legge.