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Anno

Squadra

Serie PT RT
1921-22 Juventus
1°D
10
-
1922-23 Juventus
1°D
21
-
1923-24 Juventus
1°D
21
-
1924-25 Juventus
1°D
24
-
1925-26 Juventus
1°D
27
-
1926-27 Juventus
DN
28
-
1927-28 Juventus
DN
32
-
1928-29 Juventus
DN
28
-
1929-30 Juventus
A
34
-
1930-31 Juventus
A
29
-
1931-32 Juventus
A
34
-
1932-33 Juventus
A
34
-
1933-34 Juventus
A
29
-
Dati anagrafici
Cognome Combi Nome Giampiero
Nato a Torino Data 20/11/1902
Altezza ND Peso ND
Esordio 6/19/29, Juventus-Napoli 3-2 Ruolo Portiere
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 47
 -
06/04/1924
Ungheria-Italia 7-1

 

E' il portiere mito della Juventus dei cinque scudetti. Forte tra i pali e in uscita, sa come piazzarsi al meglio e in virtù di questa dote può limitare al minimo gli spettacolari tuffi che molti colleghi sono costretti ad effettuare per ovviare a difetti nel posizionamento. Proprio per questo, viene sottovalutato da chi non è abituato a vedere i dettagli. Si allena pochissimo, perlomeno se si raffronta la sua preparazione agli standard attuali: solo venti minuti a seduta (e all'epoca, al massimo si effettuano tre allenamenti a settimana), nel corso dei quali si fa tirare da quattro compagni che però debbono farlo come se si fosse in partita. Ce n'è uno tra loro, in particolare, che lo fa impazzire, Cevenini III, un vero artista che si diverte a tirare ad effetto, mettendo la palla negli angoli più impensabili e che lo fa imbestialire, ma questo allenamento vale molto per lui e lo dimostra in partita, quando per gli avversari diventa molto difficile segnargli, anche perchè davanti a Combi giocano altri due miti del calcio italiano come Rosetta e Caligaris. Secondo "Farfallino" Borel, che ha la fortuna di averlo compagno, per alcuni aspetti è addirittura superiore a Planicka, altro famosissimo portiere degli ani '30. Inizia appena dopo la fine della Prima Guerra e si dimostra subito un fuoriclasse, tanto da esordire in Nazionale nel 1924, in una gara che si risolve in una mattanza per l'Italia, opposta alla fortissima Ungheria. Quel giorno finisce 7-1, ma è una batosta salutare per il calcio italiano, che sta facendo passi decisivi verso il vertice, in un cammino che lo porterà al doppio trionfo mondiale di Roma e Parigi. Lui, naturalmente insieme a Rosetta e Caligaris, è uno dei protagonisti di questa crescita, come del resto lo è nel periodo d'oro della Juventus dei cinque scudetti. Decide di ritirarsi subito dopo il trionfo mondiale del 1934, dopo una carriera strepitosa che lo ha visto vincere sei scudetti con i bianconeri e un Mondiale con la maglia azzurra.

 

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