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Anno

Squadra

Serie PT RT
1959-60 Portuguesa
1960-61 Lecco A 10 2
1961-62 Lecco A 20 1
1962-63 Lecco B 28 5
1963-64 Lecco B 37 10
1964-65 Lecco B 37 20
1965-66 Lecco B 38 17
1966-67 Lecco A 31 4
1967-68 Bologna A 22 4
1968-69 Atalanta A 26 9
1969-70 Verona A 25 8
1970-71 Verona A 29 10
1971-72 Fiorentina A 28 10
1972-73 Fiorentina A 24 10
1973-74 Napoli A 28 15
1974-75 Napoli A 29 14
1975-76 Bologna A 28 8
1976-77 Bologna A 25 7
1977-78 Lazio A 11 1
Dati anagrafici
Cognome Clerici Nome Sergio
Nato a Sao Paulo (Brasile) Data 25/05/1941
Altezza 1,75 Peso 74
Esordio 22/1/61, Bologna-Lecco 0-0 Ruolo Attaccante
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

Brasiliano atipico, arriva in Italia chiamato dal Lecco, che è appena arrivato nella massima serie e cerca giocatori di qualità ad un costo non elevato. E' però acerbo e nei primi tempi non riesce ad esprimere le sue qualità. In due anni di serie A, segna appena tre reti e anche nel 1962-63, tra i cadetti, incontra difficoltà a convertire in rete i palloni che gli arrivano. A partire dall'anno successivo, però, si sblocca e fa vedere di essere un giocatore vero. Non molto alto, è però robusto e non teme le cariche dei difensori avversari. E poi non gioca per sé stesso o per la folla, ma per la squadra. Se non può tirare, fa da sponda per il compagno meglio piazzato e questo è molto importante in un calcio come il nostro. Nella estate del 1967, passa al Bologna, ove gioca un campionato discreto, ma nulla di più. I felsinei lo mandano all'Atalanta, ove segna e si rende utile. Poi, è il Verona a chiamarlo e Garonzi non ha da pentirsi dell'investimento, che è ripagato da diciotto reti in due anni, un bottino importante nel campionato del catenaccio ad oltranza. Il biennio scaligero, lo pone all'attenzione generale e la Fiorentina, reduce dalla delusione di Vitali, lo preleva. In due anni, segna venti reti, confermando ancora una volta il suo fiuto per la rete. Di testa o di piede, in mischia o in contropiede, riesce ogni anno a mettere insieme un bottino importante, anche se non è il tipo di giocatore celebrato dalle gazzette sportive. Nell'estate del 1973, passa al Napoli e sotto il Vesuvio va incontro alla sua stagione più bella. Diventa il terminale offensivo della squadra spettacolo allestita da Vinicio, segnando la bellezza di ventinove reti in due anni. Poi, però, in considerazione dell'avanzata dell'età, Ferlaino decide di monetizzare la sua cessione e lo spedisce al Bologna, ove gioca le ultime annate di rilievo della sua carriera. Che termina nel 1977-78 in una Lazio che sta per entrare nella fase più difficile della sua vita societaria, quella culminerà nel Calcioscommesse. Poche partite e una sola rete, indicano che ormai è arrivato alla frutta. Alla fine dell'anno, decide perciò di appendere gli scarpini al chiodo.

 

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