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Anno

Squadra

Serie PT RT
1966-67 Massese
C
32
5
1967-68 Internapoli
C
31
10
1968-69 Internapoli
C
35
14
1969-70 Lazio
A
28
12
1970-71 Lazio
A
30
9
1971-72 Lazio
B
34
21
1972-73 Lazio
A
30
10
1973-74 Lazio
A
30
24
1974-75 Lazio
A
30
14
1975-76 Lazio
A
27
8
1976 Cosmos
A
19
19
1977 Cosmos
A
24
15
1978 Cosmos
A
30
34
1979 Cosmos
A
27
26
1980 Cosmos
A
32
32
1981 Cosmos
A
32
29
1982 Cosmos
A
32
20
1983 Cosmos
A
17
18
1985 Cosmos
A
17
18
1984 Cosmos
A
4
3
Dati anagrafici
Cognome Chinaglia Nome Giorgio
Nato a Carrara (MS) Data 24/01/1947
Altezza 1,86 Peso 81
Esordio 19/09/69, Bologna-Lazio 1-0 Ruolo Centravanti
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
14
 4
21/06/1972
Bulgaria-Italia 1-1

 

Uno dei personaggi più controversi nella storia del calcio italiano. Inizia la carriera a Massa, dopo essere tornato appositamente dall'Inghilterra, ove si era trasferito con la famiglia, per un provino che gli spalanca le porte del calcio italiano. Fa il suo esordio giovanissimo in serie C e mette in mostra subito le sue doti migliori, la potenza fisica e un tiro che fa spavento, mentre, nonostante l'altezza, riesce meno nel gioco aereo. Nell'estate del 1967 si trasferisce all'Internapoli, ove disputa altre due annate che ne spargono la fama. Tra i tanti, i più interessati sono gli osservatori della Lazio che lo segnalano a Lenzini. L'acquisto va in porto e a Roma Chinaglia si mette subito in mostra non solo per le grandi doti di attaccante, ma anche per un carattere difficile, che lo fa diventare un vero e proprio bersaglio per l'opinione pubblica. Riesce a stabilire un ottimo rapporto con Juan Carlos Lorenzo e ripaga il tecnico con grandi prestazioni, che ne fanno un beniamino della tifoseria laziale. E' un vero e proprio trascinatore e non conosce le vie traverse: quando prende palla punta subito verso la porta, a costo di andare a sbattere contro gli avversari che, non di rado travolge. E poi, ha una potenza di tiro spaventosa. Nel 1971-72 la Lazio finisce di nuovo in serie B, ma lui riesce a farsi notare anche da Valcareggi che, nonostante non militi nella massima serie, lo chiama nel periodo che fa seguito alla eliminazione dagli europei per mano del Belgio. Sono quelli gli anni più belli per lui, nel corso dei quali instaura un profondo legame con Tommaso Maestrelli, l'uomo che ha preso il posto di Lorenzo e si accinge a rendere grande la Lazio. Negli schemi all'olandese del nuovo tecnico, Chinaglia si ritrova alla grande e nel 1973-74 gioca una annata da incorniciare: trascina la Lazio al titolo e vince la classifica dei cannonieri. A questo punto, si aspetterebbe di essere il titolare indiscusso ai Mondiali di Germania, ma nella gara inaugurale contro Haiti, viene sostituito e non ci vede più. Manda a quel paese Valcareggi in Eurovisione e paga per tutti, quando la nostra Nazionale viene eliminata dalla Polonia. Al ritorno in Italia, per lui inizia l'inferno: su ogni campo ove gioca, viene subissato di fischi e comincia ad accarezzare l'idea di andarsene. La malattia di Maestrelli, peggiora ulteriormente le cose, e alla fine decide di mollare la Lazio, che è sul baratro, in piena lotta per non retrocedere, andandosene negli Stati Uniti, a giocare nei Cosmos. E' solo la fine del primo atto, però, perchè torna dopo qualche anno, per fare il presidente della sua Lazio. Ma questa è un altra satoria.

 

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