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Anno

Squadra

Serie PT RT
1948-49 Fiorentina
A
18
-
1949-50 Fiorentina
A
36
2
1950-51 Fiorentina
A
37
4
1951-52 Fiorentina
A
28
1
1952-53 Fiorentina
A
31
2
1953-54 Fiorentina A 33 3
1954-55 Fiorentina A 18 -
1955-56 Fiorentina A 33 5
1956-57 Fiorentina A 30 5
1957-58 Fiorentina A 27 4
1958-59 Fiorentina A 25 5
1959-60 Juventus
A
34 6
1960-61 Juventus
A
28 1
1961-62 Spal
A
32 5
1962-63 Spal
A
29 -
1963-64 Spal
A
27
2
1964-65 Spal B 3 -
Dati anagrafici
Cognome Cervato Nome Sergio
Nato a Carmignano del Brenta (Padova) Data 22/03/1929
Altezza ND Peso ND
Esordio 12/12/48, Genoa-Fiorentina 4-2 Ruolo Terzino
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 28
 4
08/04/1951
Portogallo-Italia 1-4

 

Si afferma nella Fiorentina giovanissimo, dimostrando grande personalità e qualità tecniche indiscutibili. Terzino sinistro veloce e deciso, ha fondamentali e visione di gioco da centrocampista e in certi momenti ricorda il grande Maroso. Inoltre, ha un tiro formidabile, che libera spesso su punizione, lasciando basiti i portieri che si vedono il pallone finire all'incrocio dei pali, dopo una breve rincorsa, senza neanche poter abbozzare la parata. Con la tragica scomparsa di Maroso, anche la Nazionale scopre di non poter fare a meno di lui, tanto che dopo l'esordio in Portogallo, nel 1951, gioca altre ventisette gare, condite da quattro reti, che all'epoca sono veramente tante. Con Magnini forma una grande coppia, che fornisce le fondamenta per la grande Fiorentina degli anni '50, anche se col passare degli anni si sposta al centro, ove la sua visione di gioco viene ulteriormente valorizzata. Gli spettatori di Italia-Brasile del 1956, giocata a San Siro, ancora ricordano un suo intervento su Orlando, con il quale evita una capitolazione ormai sicura della porta azzurra, una spaccata con la quale ruba il pallone al centromediano avversario proprio mentre questi sta per saettarlo in rete. Poi, arriva un malanno, il cosiddetto "piede gelato", di cui fu vittima anche Peppino Meazza e inizia un declino che consiglia la Fiorentina a cederlo quando ha da poco compiuto i trenta, in cambio di cinquanta milioni. Sembra un affare per la squadra viola e invece l'affare lo fa la Vecchia Signora. Cervato, infatti, riprende a giocare da par suo e a sventagliare punizioni e rigori alla grande, tanto che alla fine della stagione avrà segnato ben sei reti, una sola meno di Boniperti. La Juventus vince campionato e Coppa Italia, replicando nell'anno successivo, quando lui riprende anche il vecchio posto di terzino in qualche occasione. Uno straordinario en-plein che lo riporta anche in azzurro. Nonostante ciò, la Juventus nell'estate del 1961, aderisce alle proposte di Mazza, il Mago di Campagna, che lo ingaggia per la sua Spal, ove gioca ancora per quattro stagioni, prima di decidere di appendere gli scarpini al chiodo, dopo una carriera eccezionale. 

 

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