ARCHIVIO STORICO
 HOME

 STORIE

 SQUADRE

 CAMPIONATI

 GIOCATORI

 COPPA ITALIA

 MONDIALI

 BIG MATCH

 COMMUNITY

 LINKS

 CREDITS

 CONTATTI

 



 
   
Anno

Squadra

Serie PT RT
1965-66 Monza

B

1 -
1966-67 Monza

C

1 -
1967-68 Monza

B

9 -
1968-69 Monza B 11 -
1969-70 Monza

B

38 -
1970-71 Torino

A

28 -
1971-72 Torino

A

24 -
1972-73 Torino

A

24 -
1973-74 Torino

A

30 -
1974-75 Torino

A

24 -
1975-76 Torino

A

29 -
1976-77 Torino

A

28 -
1977-78 Torino

A

14 -
1978-79 Napoli

A

29 -
1979-80 Napoli

A

30 -
1980-81 Napoli

A

30 -
1981-82 Napoli

A

29 -
1982-83 Napoli

A

30 -
1983-84 Napoli

A

29 -
1984-85 Napoli

A

25 -
Dati anagrafici
Cognome Castellini Nome Luciano
Nato a Milano Data 12/12/1945
Altezza 1,80 Peso 80
Esordio 27/9/70, Torino-Foggia 1-1 Ruolo Portiere
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 1
 -
26/01/1977
Italia-Belgio 2-1

 

In un referendum fatto nel 2010, risulta il portiere più forte nella storia del Napoli. Certo, sondaggi di questo genere di solito privilegiano i personaggi più recenti, però è una indicazione abbastanza probante sulla statura di un portiere che al contempo è stato anche uno tra i migliori della storia del Torino. La sua carriera inizia a Monza, ove rimane per cinque anni. Il torneo 1969-70, nel quale diventa titolare, lo mette in mostra come il migliore della categoria e il Torino, che cerca un sostituto per Lido Vieri, pensa proprio a lui. Pianelli, tassello dopo tassello, e con grande acume, sta ricostruendo una squadra che di lì a poco decollerà definitivamente e il cui numero uno, sarà proprio Castellini. Portiere dotato di strepitosa reattività, nelle giornate di grazia cala la saracinesca e fa imbestialire gli attaccanti avversari. I suoi balzi da palo a palo, gli valgono il soprannome di "Giaguaro", che rende alla perfezione il suo modo di stare tra i pali. Mentre nelle uscite alte ha qualche esitazione, tanto da rimediare spesso con pugni ben assestati, che sconsigliano gli attaccanti dal catapultarsi sui palloni che arrivano dalle fasce. E' uno dei maggiori protagonisti del trionfo granata del 1975-76 e nel 1977 arriva anche all'esordio in azzurro, contro il Belgio. Rimarrà quella la sua unica presenza in Nazionale, ma scalzare un monumento come Zoff è praticamente impossibile, per cui deve accontentarsi di fare qualche sporadica convocazione e di battagliare con Bordon e Paolo Conti per il numero dodici. Nell'estate del 1978, Pianelli, dopo aver provveduto ad acquistare Terraneo, decide di capitalizzare la sua cessione al Napoli, pensando anche all'età dei due. In effetti, Castellini ha ormai superato i trenta e più di qualcuno preconizza un suo probabile declino. Invece lui fa come i buoni vini e invecchiando migliora, sino appunto a far innamorare una tifoseria che pure di grandi portieri ne ha visti, a partire da Zoff, passando per Bugatti e Casari e finendo negli anni pionieristici con Sentimenti II. Lui li sorpassa tutti, nel cuore dei tifosi nuovi e vecchi, grazie ai suoi plastici voli e alle sue parate da infarto nelle situazioni in cui altri neanche si degnerebbero di tuffarsi. Smette nel 1985, alla bella età di quaranta anni, per dedicarsi alla preparazione dei portieri, all'Inter, lasciando negli occhi di chi lo ha potuto ammirare una impressione di plasticità ed eleganza che pochi altri portieri possono vantare.

 
 Attenzione. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del sito può essere riprodotta neanche in maniera parziale, se non chiedendo espressa autorizzazione. Eventuali trasgressori saranno puniti a norma di legge.