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Anno

Squadra

Serie PT RT
1949-50 Ludovisi
1950-51 Roma
A
26
-
1951-52 Roma
B
37
1
1952-53 Roma
A
1
-
1953-54 Roma
A
21
1
1954-55 Roma
A
26
1
1955-56 Roma
A
27
-
1956-57 Roma
A
19
-
1957-58 Udinese
A
29
-
1958-59 Inter
A
30
-
1959-60 Inter
A
21
-
1960-61 Lecco
A
32
-
1961-62 Lecco
A
27
1
1962-63 Tevere Roma
C
22
-
Dati anagrafici
Cognome Cardarelli Nome Amos
Nato a Monterotondo (Roma) Data 06/03/1930
Altezza 1,85 Peso 70
Esordio 24/9/50, Triestina-Roma 4-2 Ruolo Centromediano
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

E' Bernardini a scoprirlo. Cardarelli è uno dei ragazzi di Palazzo Federici che vanno a giocare in Viale XXI Aprile, ove abita il Dottore, appena assunto nel settore giovanile della Roma. Bernardini, che ha convinto la dirigenza della Roma ad andare a pescare nella periferia cittadina i futuri campioncini, si ricorda di lui che nel frattempo è andato a giocare in Promozione nella Ludovisi e lo porta alla Roma. Poi, però, i rapporti tra la società giallorossa e Bernardini si guastano, il Dottore viene mandato via e quasi tutti i ragazzi che ha portato al vivaio, vengono allontanati. A Cardarelli viene proposta la Carbosarda, in serie C, ma lui rifiuta: vuole giocare nella Roma e decide che se non si avvera il suo sogno tornerà a studiare, lasciando il calcio. Per sua fortuna, si fa male Knut Nordhal e, alla ricerca di un centromediano da mettere al suo posto, i dirigenti romanisti si ricordano di lui. Cardarelli ha una grande dote, la faccia tosta e sin dal suo esordio fa vedere che non risente del salto di categoria. A Torino, è capace di avvicinarsi negli spogliatoi ai campioni della Juventus, dicendogli: "Che cosa credete? Vi conosco bene, ho tutte le vostre figurine..." E' in pratica un tifoso che realizza il sogno di giocare per la sua squadra. Duro, tignoso, fortissimo nei contrasti non aveva paura di nulla. Nel corso delle Olimpiadi di Helsinki, si prende la pleurite, che a quei tempi significa la fine dell'attività agonistica. Non fa una piega e in otto mesi si ristabilisce del tutto. E la durezza che distingue il suo gioco, provoca infinite polemiche quando, nel corso di una partita contro l'Atalanta si fa male Rasmussen. Cardarelli non ha colpe, ma i bergamaschi ricordano la ruggine tra i due e danno la colpa a lui, nonostante lo stesso Rasmussen abbia provato a discolparlo. Viene ceduto all'Udinese nell'ambito dell'operazione che porta a Roma gli anziani Magli e Menegotti, ma rimane sempre un tifoso della squadra in cui è arrivato al calcio di vertice. Come del resto dimostra ancora oggi durante le trasmissioni di una nota emittente privata romana.

 

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