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Anno

Squadra

Serie PT RT
1930-31 Padova
B
25
2
1931-32 Padova
B
6
3
1932-33 Padova
A
23
-
1933-34 Roma
A
20
-
1934-35 Sampierdarenese
A
16
1
1935-36 Sampierdarenese
A
12
-
1936-37 Lucchese
A
15
1
1937-38 Liguria
A
29
2
1938-39 Liguria
A
25
2
1939-40 Liguria
A
21
1
1940-41 Liguria
B
27
3
1941-42 Liguria
A
21
-
1942-43 Liguria
A
16
4
1944 Asti
A
16
4
Dati anagrafici
Cognome Callegari Nome Gino Ferrer
Nato a Padova Data 14/04/1911
Altezza ND Peso ND
Esordio 16/10/32, Roma-Padova 1-1 Ruolo Mediano
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

Uno dei tanti prodotti del vivaio veneto affermatisi nel corso degli anni '30. Inizia giovanissimo a Padova, ove viene adocchiato da Burgess per le doti di scatto, rapidità, decisione nel tiro e capacità di variare il gioco per effetto di una fervida bravura tattica, sorprendente per un ragazzino. Nel 1930-31 entra a far parte stabilmente della rosa di prima squadra e, quando nel 1933, lo acquista la Roma, la sua carriera sembra ormai in ascesa. Nella prima partita del torneo, però, quando Bernardini lo presenta a Mussolini, il Duce tira dritto senza nemmeno salutarlo e, dal suo punto di vista, ne ha tutto il motivo: Callegari, infatti, è di idee anarchiche e nell'Italietta del Ventennio è una colpa incancellabile. Gioca una ventina di partite, su buoni livelli, ma alla fine della stagione qualcuno evidentemente si ricorda di quella parata alla prima giornata e decide che è meglio non mettersi contro il Duce, anche perchè nel frattempo è arrivato anche Stagnaro e la mediana sembra anche troppo ricca di uomini di rilievo e lui è diventato l'anello debole della catena, anche se non per motivi tecnici.  La dirigenza si interroga su come gestire al meglio il materiale tecnico a disposizione e, dopo un solo anno all'ombra del Colosseo, decide di lasciar partire proprio Callegari, ritenuto evidentemente non necessario al progetto tecnico che sta per essere elaborato in vista della nuova stagione. Il mediano patavino viene perciò ceduto alla Sampierdarenese, nonostante in più di una occasione il suo nome sia stato fatto nell'elenco dei papabili per la Nazionale di Pozzo, che del resto gli sarà sempre preclusa. In Liguria, Callegari trova la sua naturale dimensione, che non è quella di un fuoriclasse, ma di un ottimo giocatore capace di tenere il campo con grande disinvoltura, facendo legna, ma non disdegnando la giocata di fino. A Genova rimane per due stagioni, alternando campo e tribuna per poi essere ceduto alla Lucchese, ove trova altri "reietti" come Neri e Scher. Dopo un anno di Toscana, ritorna a Genova per indossare la maglia del Liguria, con la quale esprime il meglio di sé sino all'arrivo della guerra sul nostro territorio e il conseguente stop ai campionati.

 

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