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Anno

Squadra

Serie PT RT
1932-33 Vigevanesi
B
11
-
1933-34 Vigevanesi
B
11
-
1934-35 Vigevanesi
B
11
-
1935-36 Torino
A
11
-
1936-37 Torino
A
30
-
1937-38 Torino
A
30
-
1938-39 Torino
A
15
-
1939-40 Roma
A
5
-
1940-41 Roma
A
27
-
1941-42 Roma
A
30
-
1942-43 Roma
A
30
-
1944 Juventus
A
24
-
1945-46 Roma
A
21
-
1946-47 Roma
A
33
-
1947-48 Roma
A
12
1
Dati anagrafici
Cognome Brunella Nome Luigi
Nato a Garlasco (Pavia) Data 14/04/1914
Altezza ND Peso ND
Esordio 28/1/36, Torino-Roma 1-0 Ruolo Terzino
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

Un vero gentleman nel calcio italiano degli anno '40. Si vanta a lungo di non aver mai dato un calcio ad un avversario e gli osservatori dell'epoca, concordano con lui. Cresciuto nel Vigevano, si afferma col Torino, ove mette subito in mostra doti da grande difensore, a partire da una calma olimpica che gli consente di sbrogliare anche le situazioni più complicate. Quando sembra in rampa di lancio per una grandissima carriera, arriva un infortunio al ginocchio che spinge i granata ad intavolare una trattativa con la Roma per Michelini. La dirigenza giallorossa, che già medita il definitivo lancio di Amadei, è ben lieta di concludere positivamente la trattativa e di portare a Roma un terzino che in Piemonte tutti danno per finito. Accade invece che Brunella gioca sette stagioni in giallorosso, mentre Michelini dopo una buona prima stagione, delude profondamente ed è costretto a cambiare maglia. Eppure, la prima stagione romana di Brunella è molto difficile. Ara, fedele agli assiomi della scuola piemontese, non vede proprio quel lungagnone dallo stile pulito e preferisce puntare sul vecchio Gadaldi, ottimo tecnico, ma anche capace di usare le maniere sbrigative quando occorre. Poi arriva Schaffer, il quale non si capacita che il miglior difensore di cui dispone la squadra, funga da riserva. Il suo straordinario senso dell'anticipo, la pulizia con cui usa intercettare il pallone e recapitarlo ai compagni, senza mai buttarlo, sono uno dei segreti della straordinaria difesa armata da Schaffer a difesa di Masetti in quell'incredibile 1941-42 che porta il primo scudetto nella capitale. A testimoniare il suo straordinario e sottovalutato valore, è Pietro Rava, terzino dell'Italia mondiale del 1938, il quale ha la possibilità di giocare con lui nel torneo di guerra del 1944, quando Brunella è tornato al Nord per congiungersi con la famiglia. I due formano una grande coppia la cui bravura viene esaltata dal Sistema adottato in quell'annata dai bianconeri. Proprio Rava afferma di essersi trovato a meraviglia col compagno e che gli sarebbe piaciuto continuare a farlo, ma non ve ne è occasione poichè, finita la guerra Brunella torna alla Roma ove giostra con bravura ancora per un paio di stagioni, prima di dover sottostare al logorio dell'età.

 

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