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Anno

Squadra

Serie PT RT
1948-49 Villanova
1949-50 Brescia B 4 2
1950-51 Brescia B 37 22
1951-52 Roma B 25 9
1952-53 Palermo A 20 8
1953-54 Roma A 15 9
1954-55 Udinese A 31 20
1955-56 Lazio A 32 12
1956-57 Lazio A 9 3
1957-58 Udinese A 32 12
1958-59 Udinese A 33 7
1959-60 Udinese A 31 14
1960-61 Udinese A 31 14
1961-62 Inter A 22 9
1962-63 Inter A 2 -
Ott. 62 Modena A 13 2
1963-64 Alessandria B 27 7
1964-65 Alessandria B 29 12
1965-66 Alessandria B 5 -
Dati anagrafici
Cognome Bettini Nome Lorenzo
Nato a Villanova (Brescia) Data 15/01/1931
Altezza 1,75 Peso 74
Esordio 14/9/52, Palermo-Juventus 1-1 Ruolo Attaccante
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

E' uno dei migliori attaccanti italiani degli anni '50 e 60', anche se non riuscirà mai a vestire la maglia azzurra. Arriva a Roma giovanissimo, chiesto espressamente da Gipo Viani nel quadro dell'operazione che avrebbe dovuto riportare immediatamente la squadra giallorossa nella massima serie dopo la clamorosa retrocessione del 1950-51. Rivelatosi nel Brescia, ha discreta forza fisica e grande coraggio e proprio per queste doti il tecnico trevigiano lo ha richiesto in vista di un torneo duro come quello di serie B. E Bettini, pur non segnando moltissimo da' ottimo contributo alla promozione che riporta la Roma nel calcio che conta. Nell'anno successivo, andato via Viani, Sacerdoti decide di spedirlo a Palermo, ove conferma le sue doti di stoccatore, convincendo il Banchiere di Testaccio a riportarlo nella capitale. Alla sua seconda annata romanista, e stavolta in serie A, Bettini esprime il meglio di sè e, pur non giocando moltissimo (solo 15 gare), riesce a infilare nove volte la porta avversaria, confermando un fiuto della rete non comune. Che non basta, però, per meritargli la conferma, poichè Sacerdoti decide di puntare su un Nyers ormai in evidente calo di rendimento, cedendolo all'Udinese. Ove il bomber di Villanova esplode definitivamente, segnando la bellezza di 20 reti e spingendo i friulani, insieme a Selmosson, verso un incredibile secondo posto, vanificato solo da un illecito consumato nel corso del precedente torneo di serie B insieme al Catania, che porta alla retrocessione d'ufficio delle zebrette. Naturalmente, Bettini non segue il destino della squadra friulana e, sempre insieme a Selmosson, viene acquistato dalla Lazio a suon di milioni. Tornato in riva al Tevere, ma sull'altra sponda, Bettini ancora una volta conferma di essere attaccante di vaglia, ma ancora una volta si trova a dover lottare contro una critica che gli preferisce attaccanti magari meno redditizi, ma dal nome altisonante. Due stagioni a Roma e il ritorno ad Udine ove, in quattro tornei di serie A, segna la bellezza di quarantasette reti, pur con una squadra che non è più quella che aveva fatto sognare lo scudetto. Nell'estate del 1961, è Moratti a bussare alla porta dell'Udinese, per poter assicurare ad Helenio Herrera quell'attaccante tanto misconosciuto quanto bravo nel buttare palloni nella porta avversaria. Con l'Inter, Bettini ha il suo canto del cigno con una ultima annata ad alto livello, nel corso della quale mette a segno nove reti in ventidue partite, per poi cedere il passo ad attaccanti più giovani come l'emergente Mazzola, Di Giacomo e Bicicli.

 

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