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Anno

Squadra

Serie PT RT
1967-68 Inter
A
8
-
1968-69 Roma
A
3
-
1969-70 Roma
A
29
-
1970-71 Roma
A
30
-
1971-72 Roma
A
30
-
1972-73 Roma
A
29
-
1973-74 Verona
A
30
-
1974-75 Milan
A
29
-
1975-76 Milan
A
28
-
1976-77 Milan
A
26
-
1977-78 Milan
A
25
-
1978-79 Milan
A
17
-
1979-80 Milan
A
14
-
1980-81 Milan
A
5
-
1981-82 Campania
C1
7
-
Dati anagrafici
Cognome Bet Nome Aldo
Nato a Mareno di Piva (Treviso) Data 26/03/1949
Altezza 1,85 Peso 83
Esordio 3/3/68, Bologna-Inter 2-1 Ruolo Stopper
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 2
 -
20/02/71, Italia-Austria 2-2

 

Costituisce una grandissima coppia di centrali difensivi col cognato Santarini. Grande prestanza fisica, esuberanza atletica, ottimo nello stacco aereo, ma anche dotato di discreta tecnica, arriva a Roma via Inter, ove si è formato calcisticamente e ha fatto l'esordio nella massima serie. E' proprio Helenio Herrera, che lo ha scoperto, a richiederlo a Marchini, confidando con tutta evidenza nella sua crescita tecnica. E dimostra di aver visto lontano, poiché in una squadra che deve far dimenticare la partenza dei gioielli Capello, Spinosi e Landini, lo stopper veneto dimostra subito di essere ottimo giocatore, esibendo una sicurezza inaspettata. Il suo unico problema, è costituito una certa tendenza ad ingrassare, che ne appesantisce la mole e gli fa perdere rapidità. Ben presto si mette in luce come uno degli elementi di maggior prospettiva di tutto il calcio italiano e il settore tecnico delle squadre nazionali. si accorge di lui, in un momento abbastanza delicato che necessita di ricambi per la vecchia guardia messicana. Valcareggi lo fa esordire in Nazionale all'Olimpico contro l'Austria, ma poi, come del resto succede per Santarini, decise di puntare su altri elementi, che hanno il vantaggio di giocare nelle squadre del Nord. Incredibilmente, nell'estate del 1973, Gaetano Anzalone lo cede al Verona al fine di reperire il contante necessario per l'acquisizione di Pierino Prati. Al suo posto arriva il roccioso Batistoni, ma non è certo la stessa cosa, soprattutto in considerazione dell'età di Batistoni, ormai avanti negli anni e sul quale si può fare affidamento al massimo per un paio di anni. E' una decisione che col tempo si rivela sciagurata, poiché Bet è ancora giovanissimo e, soprattutto, al meglio delle proprie capacità tecniche e fisiche, come dimostra del resto in gialloblù. E dopo un solo anno con gli scaligeri, è il Milan a portarselo a casa, in una triste riedizione di quanto già successo con Cudicini e Schnellinger. In rossonero, rimane per ben sette anni, giocati quasi sempre ad altissimi livelli e contribuisce a vincere lo scudetto della stella. Nell'estate del 1981, quando ormai è in fase declinante, va a giocare gli ultimi spiccioli di carriera al Campania, dopo di che si ritira, lasciando un ottimo ricordo in tutte le piazze che lo hanno visto protagonista.

 

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