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Anno

Squadra

Serie PT RT
1927-28 Reggiana
DN
20
4
1928-29 Roma
DN
30
2
1929-30 Roma
A
30
9
1930-31 Lecce
B
29 10
1931-32 Napoli
A
28
3
1932-33 Napoli
A
29
3
1933-34 Napoli
A
7
-
1934-35 Bagnolese
1°D
29
3
1935-36 Bagnolese
1°D
7
-
Dati anagrafici
Cognome Benatti Nome Oreste
Nato a Mirandola (Modena) Data 11/06/1906
Altezza ND Peso ND
Esordio 6/10/29, Alessandria-Roma 3-1 Ruolo Ala
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

Si dimostra discreta ala tra la fine degli anni '20 e l'inizio del decennio successivo. Dotato di ottima tecnica di base e buona velocitÓ, inizia la sua carriera nella Reggiana, mettendosi in luce come giocatore dal rendimento estremamente affidabile. La sua fama valica presto i confini regionali e nell'estate del 1928 la Roma, che cerca elementi in grado di aumentare il tasso tecnico della squadra per scalare posizioni nel ranking nazionale, come del resto Ŕ nei piani che hanno portato alla sua nascita, decide di chiamarlo sulla sponda giallorossa del Tevere. Nelle due stagioni giocate all'ombra del Colosseo, l'attaccante di Mirandola gioca sempre su buoni livelli di rendimento, arrivando ad un passo dall'eccellenza nella seconda annata, quando mette a segno 9 reti e si rivela un ottimo trampolino di lancio per Sigghefrido Volk. L'abilitÓ nel dribbling e la rapiditÓ dei movimenti, gli fanno guadagnare il soprannome di "sorcetto" da parte della sempre immaginifica tifoseria romanista. Abbastanza a sorpresa, alla fine di quella stagione la dirigenza giallorossa decide di cederlo e il motivo di questa scelta Ŕ da ricercare nell'arrivo di un pezzo da novanta come Costantino, il Reuccio di Cortemaggiore, per il quale Ŕ stata spesa una tombola e cui, di diritto, spetta la maglia da titolare. Sono anni nei quali la rosa lunga Ŕ solo un impaccio e nei quali le dirigenze non si sognano neanche di tenere fermo un possibile capitale, per cui la Roma decide senza indugio di fare a meno delle sue prestazioni. Lui non si perde d'animo e disputa una buona stagione nella cadetteria, con il Lecce, convincendo il Napoli a dargli una nuova chance. Purtroppo, il meglio di sÚ stesso Benatti lo ha giÓ dato. Dopo un paio di stagioni molto altalenanti, nel 1933-34 il suo rendimento crolla di colpo, convincendo la dirigenza partenopea a lasciarlo partire verso la provincia, precisamente a Bagnoli, ove Benatti spende gli ultimi spiccioli di una carriera che aveva lasciato presagire ben altro esito

 

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