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Anno

Squadra

Serie PT RT
1933-34 Roma A 1 -
1934-35 Roma A - -
1935-36 Cosenza C ND ND
1936-37 ND ND ND ND
1937-38 Pescara C ND ND
1938-39 ND ND ND ND
1939-40 ND ND ND ND
1940-41 ND ND ND ND
1941-42 ND ND ND ND
1942-43 ND ND ND ND
1944 ND ND ND ND
Dati anagrafici
Cognome Belladonna Nome Fernando
Nato a Anversa degli Abruzzi Data 18/07/1917
Altezza ND Peso ND
Esordio 10/9/33, Brescia-Roma 1-0 Ruolo Attaccante
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -

-



 

E' uno dei tanti ragazzi romani, provenienti soprattutto delle classi popolari, che nel corso degli anni '30 sognano di emulare le gesta dei campioni romanisti e di sfondare nel calcio che conta. Dopo aver fatto tutta la trafila nelle minori giallorosse, segnalandosi soprattutto per le buone capacità realizzative e la vivacità che ne contraddistingue il gioco, oltre ad una buona tecnica di base, fa il suo esordio in prima squadra giovanissimo, nel settembre del 1933, in una partita contro il Brescia, senza però riuscire a convincere critica e pubblico sulle effettive possibilità di diventare un calciatore vero. Il salto dalle partite tra ragazzi a quelle della massima serie si fa sentire L'entusiasmo naturalmente non manca, ma le doti tecniche non sono propriamente quelle del fuoriclasse. E il massimo campionato propone già in quegli anni grandi difficoltà per gli attaccanti, che si ritrovano a dover fuggire dalla guardia di difensori che non hanno eccessivi scrupoli. Tra l'altro sono anni in cui nei ruoli di attacco della Roma giocano veri e propri assi come il "Corsaro Nero" Guaita, il "Reuccio di Cortemaggiore" Costantino, Scopelli, solo per fare alcuni nomi, per cui è molto difficile farsi largo tra una concorrenza così nutrita e blasonata, anche se non bisogna sottacere che la tigna è notevole. Quella contro il Brescia, partita nella quale combina poco o nulla, rimane così la sua unica apparizione in maglia giallorossa, poichè dopo un paio di anni in naftalina, la dirigenza decide di mandarlo a farsi le ossa a Cosenza in terza serie. Forse si pensa ad una sua graduale maturazione, come è successo a tanti altri giovani prima di lui, ma Belladonna accusa il colpo e non riemerge più. Anche perché, nel corso del torneo 1937-38, allorché indossa la maglia del Pescara, nel corso di un incontro con la Sambenedettese, perde la testa e colpisce l'arbitro con un pugno, ottenendo una bella squalifica a vita.

 

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