ARCHIVIO STORICO
 HOME

 STORIE

 SQUADRE

 CAMPIONATI

 GIOCATORI

 COPPA ITALIA

 MONDIALI

 BIG MATCH

 COMMUNITY

 LINKS

 CREDITS

 CONTATTI

 



 
   
Anno

Squadra

Serie PT RT
1947-48 Padova B
4
2
1948-49 Padova A
1
-
1949-50 Roma A
20
11
1950-51 Novara A
26
9
1951-52 Racing Paris D1
4
2
1952-53 Atletico M. A
1
1
1953-54 ND ND ND ND
1954-55 ND ND ND ND
1955-56 ND ND ND ND
Dati anagrafici
Cognome Arangelovich Nome Alexander
Nato a Belgrado (Jugoslavia) Data 18/12/1920
Altezza ND Peso ND
Esordio 19/9/48, Genoa-Padova 7-1 Ruolo Interno
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

Uno dei tanti giramondo che, al termine della guerra, offrono i loro servigi in una Europa che sta lentamente riprendendosi dalle distruzioni e dai lutti. Arriva nel bel mezzo della stagione 1947-48 ed è il Padova ad offrirgli un contratto. Poi, però entra in rotta di collisione con la dirigenza biancoscudata, sembra a causa di soldi promessi e poi non concessi e finisce al campo profughi di Cinecittà, a Roma, dove  viene arruolato senza troppi ripensamenti dalla Roma, alla ricerca di elementi a basso costo, ma in grado di apportare qualità ad una rosa che latita paurosamente sotto questo punto di vista. E' il momento peggiore nella storia giallorossa, poichè la penuria di mezzi finanziari sta creando le premesse per la caduta in serie B del 1951 e neanche l'avvento di Fulvio Bernardini è riuscito a rimettere in sesto la barca. Che non sia un signor nessuno lo testimonia il suo passato, nel quale è compresa pure la militanza nella nazionale del suo paese. In quella stagione, da un ottimo contributo, grazie ad una tecnica di primo piano e ad una buona predisposizione alla conclusione della manovra. E' tra l'altro autore di una delle prodezze dell'annata, la conversione in rete del rigore generosamente concesso dall'arbitro Pera durante lo scontro salvezza col Novara, un rigore tirato praticamente da fermo, come non si era mai visto sino ad allora sui nostri campi. La sua specialità sono però i calci di punizione, che tira con una potenza terrificante, tanto che il "Corriere dello Sport" lo chiama l'uomo col piede corazzato. Inoltre gli piace fare giochetti con il piede sulla palla, cosa che molto spesso fa saltare i nervi ai suoi diretti avversari, che si sentono evidentemente presi in giro. E farlo sui campi italiani, non è che sia una pratica priva di rischi, vista la durezza con la quale i difensori del Belpaese sono soliti stroncare il gioco offensivo delle squadre avversarie. Abbastanza incredibilmente, al termine dell'anno e nonostante il buon torneo disputato, lo slavo viene ceduto proprio al Novara, ove gioca ancora un ottimo campionato, prima di trasferirsi in Francia, al Racing, per poi andare prima in Spagna, all'Atletico Madrid, ove fa praticamente tappezzeria e poi in Canada e Australia. 

 

 Attenzione. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del sito può essere riprodotta neanche in maniera parziale, se non chiedendo espressa autorizzazione. Eventuali trasgressori saranno puniti a norma di legge.