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Anno

Squadra

Serie

PT RT
1958-59 Fiorentina A 5 -
1959-60 Fiorentina A - -
1960-61 Fiorentina A 13 -
1961-62 Fiorentina A 4 -
1962-63 Fiorentina A 8 -
1963-64 Fiorentina A 33 -
1964-65 Fiorentina A 34 -
1965-66 Fiorentina A 33 -
1966-67 Fiorentina A 30 -
1967-68 Fiorentina A 25 -
1968-69 Cagliari A 30 -
1969-70 Cagliari A 30 -
1970-71 Cagliari A 29 -
1971-72 Cagliari A 29 -
1972-73 Cagliari A 29 -
1973-74 Cagliari A 30 -
1974-75 Milan A 30 -
1975-76 Milan A 30 -
1976-77 Milan A 30 -
1977-78 Milan A 30 -
1978-79 Milan A 30 -
1979-80 Milan A 20 -
1982-83 Elpidiense C2 32 -
1983-84 Elpidiense C2 12 -
Dati anagrafici
Cognome Albertosi Nome Enrico
Nato a Pontremoli (Massa) Data 02/11/1939
Altezza 1,82 Peso 77
Esordio 18/1/59, Roma-Fiorentina 0-0 Ruolo Portiere
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 34
 -
15/09/1961
Italia-Argentina 4-1

 

E' uno dei migliori portieri italiani di sempre, ma proprio sul finire di una strepitosa carriera riesce a macchiarla in maniera irreparabile, rimanendo impigliato nello scandalo del calcioscommesse. Inizia a Firenze, facendo il suo esordio nella massima serie giovanissimo. E' subito chiaro che si tratta di un predestinato, anche se per alcuni anni è costretto a rimanere nell'ombra di Sarti. Quando però la sua crescita è esponenziale, la dirigenza gigliata non ci pensa due volte a cedere il titolare all'Inter e a lanciarlo definitivamente. E' un rischio calcolato, se si pensa che Albertosi ha già avuto modo di esordire nella Nazionale maggiore, nel 1961, cui la Fiorentina si sottopone a cuor leggero. Nelle stagioni a seguire, la conferma è lampante e ripaga ampiamente la società toscana. Forte tra i pali, tende forse a sfarfalleggiare nelle uscite, ove si fida troppo dei propri mezzi, ma quando è in giornata cala la saracinesca e vince le gare da solo. E' spettacolare, ma sa anche calcolare quando non c'è bisogno di tuffarsi e sa guidare la difesa grazie ad una personalità debordante. Nell'estate del 1968, però, viene ceduto al Cagliari, abbastanza a sorpresa. Quella che all'inizio sembra una retrocessione, si rivela invece una promozione, in quanto la squadra sarda sta entrando nella fase più bella della sua storia, quella che la condurrà ad un clamoroso scudetto, nel 1969-70. E la squadra capeggiata da Giggirriva, nella quale trovano posto altri straordinari protagonisti di quella fase del nostro calcio come Domenghini, Cera, Gori, Nenè e Niccolai. Lui naturalmente ci mette del suo, tanto che nella galoppata trionfale, stabilisce un record pressoché ineguagliabile, subendo solo 11 reti in 30 gare! Il 1970 si chiude poi con la spedizione della nostra Nazionale ai mondiali messicani, che vedono l'Italia cedere solo al magnifico Brasile di Pelè. A Cagliari rimane sino all'estate del 1974, quando lo chiama il Milan che dall'addio di Cudicini non ha più trovato un numero uno affidabile. Lo danno per vecchio e in effetti per gli standard calcistici lo sarebbe, solo che non lo da' proprio a vedere. Il riflesso è quello dei giorni felici e lo scatto della pantera c'è ancora. Diventa così una colonna del Milan che si sta avviando alla stella e di anno in anno smentisce gli uccelli del malaugurio che ne vaticinano il crollo. A stoppare la sua carriera, ci pensa però lui stesso, finendo coinvolto nel primo scandalo del calcioscommesse, che condanna il Milan alla serie B e lui e i suoi compagni di sventura, tra cui Paolo Rossi, Giordano e Manfredonia, nelle aule di tribunale, ove la sfangano solo perchè accomodare una partita, all'epoca, non costituisce reato. Si becca comunque due anni di squalifica che considerata l'età, sono una pietra tombale per la sua carriera, oltre che una macchia irreparabile.

 

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