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Anno

Squadra

Serie PT RT
1942-43 L'Aquila
C
35
1
1945-46 L'Aquila
C
35
1
1946-47 Catanzaro
B
32 -
1947-48 Fiorentina
A
35
1
1948-49 Fiorentina
A
29
3
1949-50 Fiorentina
A
14
-
1950-51 Udinese
A
26
1
1951-52 Roma
B
33
-
1952-53 Genoa
B
34
-
1953-54 Genoa
A
2
-
1954-55 Modena
B
9
-
1955-56 Salernitana
B
20
1
1956-57 Pistoiese
D
24
-
1957-58 Genoa
A
2
-
1958-59 Sangiovannese
D
9
-
1959-60 Sangiovannese
D
33
-
1960-61 Sangiovannese
D
9
-
Dati anagrafici
Cognome Acconcia Nome Italo
Nato a L'Aquila Data 20/04/1925
Altezza ND Peso ND
Esordio 14/9/47, Fiorentina-Roma 1-0 Ruolo Mediano
Nazionale
Pt
Rt
 Esordio
 -
 -
-

 

Un vero giramondo nel panorama calcistico del dopoguerra. Formatosi nella squadra della sua cittÓ natale, l'Aquila, si mette in evidenza nell'immediato dopoguerra come mediano estremamente grintoso e tenace. E' la Fiorentina ad accorgersi di lui e la societÓ viola non ha di che pentirsi della fiducia accordata. Nei tre anni passati in viola, Acconcia dÓ luogo ad una evoluzione tecnica che lo porta ad essere giocatore di grande spessore, tanto da entrare nel giro azzurro. Nel 1950, la Fiorentina lo cede all'Udinese, ove conferma quelle doti di grinta e predisposizione alla corsa che all'unanimitÓ gli vengono riconosciute dagli addetti ai lavori. Doti delle quali si accorge anche Gipo Viani, colui che Ŕ stato chiamato da Renato Sacerdoti all'indomani della clamorosa caduta della Roma in serie B, per riportarla nel calcio che conta. Viani sa benissimo che le doti tecniche nella serie cadetta, se non accompagnate da agonismo e vigore fisico, possono naufragare e in considerazione di ci˛, fa il nome del mediano abruzzese al Banchiere di Testaccio, il quale aderisce senza indugio ai desiderata del suo tecnico, portando Acconcia a Roma. E fa bene, poichŔ questi, insieme a Bortoletto, costruisce una ottima diga di fronte alla difesa, limitando al minimo i pericoli portati dagli attacchi avversari. Il suo ciclo romano, dura per˛ un solo anno. Nell'estate del 1952, a promozione ottenuta, Viani Ŕ costretto a lasciare la guida tecnica della Roma e Sacerdoti, avendo proceduto all'acquisizione di BronŔe e Pandolfini, decide di lasciarlo partire verso Genova, sponda rossobl¨ e di puntare su Venturi e Bortoletto. Acconcia non si smonta per questo contrattempo e gioca alla grande anche nel 1952-53, dando un ottimo contributo alla promozione della sua squadra, ma ancora una volta si ritrova sacrificato dalle gerarchie interne e nella stagione successiva colleziona soltanto due presenze. Il suo ciclo nel grande calcio pu˛ considerarsi praticamente concluso. Da questo momento continuerÓ a giocare nelle serie inferiori, girando mezza Italia, prima di attaccare le scarpette al fatidico chiodo per intraprendere la carriera di allenatore.

 

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